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Piombino, via Ischia travolta da 470mila euro di morosità: Casalp interviene

In via Ischia esplode il caso delle bollette troppo alte: morosità oltre 470mila euro e famiglie in difficoltà. Pd e Piombino Domani chiedono un incontro urgente. La vicepresidente Casalp Sofia Guidetti: «Cittadini esasperati, serve trasparenza»
Le case popolari di via Ischia e la vicepresidente di Casalp, Sofia Guidetti
Le case popolari di via Ischia e la vicepresidente di Casalp, Sofia Guidetti

PIOMBINO. Bollette raddoppiate, conguagli difficili da comprendere e una morosità complessiva che supera i 470mila euro. Nei 60 alloggi comunali di via Ischia, gestiti da Casalp, esplode un caso che va avanti da oltre un anno e che ora arriva al centro del dibattito politico cittadino.

A denunciarlo sono i gruppi consiliari del Partito democratico e di Piombino Domani, che parlano di un carico economico diventato insostenibile per molte famiglie: in diversi casi, il costo mensile dell’alloggio sarebbe passato da circa 250 euro a oltre 500 euro, senza spiegazioni chiare sulle voci di spesa.

Pd e Piombino Domani: «Famiglie allo stremo, bollette incomprensibili»

I consiglieri Bernardo Giannoni, Laura Bardi, Fabio Cento e Martina Pietrelli per il Pd, insieme a Monica Pierulivo e Alessandro Izzo per Piombino Domani, hanno inviato una lettera ufficiale a Casalp, chiedendo un incontro urgente.

Nella nota si evidenzia la situazione di degrado in cui versa da tempo il complesso; l’aumento significativo delle bollette; i conguagli legati agli anni 2020 e 2021; l’impossibilità per molte famiglie di sostenere i nuovi importi e una morosità che già a inizio 2025 aveva raggiunto quota 470mila euro e che, secondo i consiglieri, «non può che essere cresciuta».

I gruppi di opposizione ricordano anche di aver chiesto, nella scorsa primavera, una rateizzazione più lunga, portandola a 36 mesi. La richiesta era stata respinta.

«Le famiglie non ce la fanno – scrivono – e continuano a chiedere spiegazioni che finora non sono arrivate. Serve trasparenza sull’origine dei costi e sulla loro ripartizione».

La replica di Casalp: «Cittadini esasperati, priorità fare chiarezza»

A intervenire sulla vicenda è la vicepresidente Sofia Guidetti, che ha inviato  una nota ufficiale.

Guidetti premette che la questione di via Ischia le è stata segnalata «fin dal giorno dell’insediamento», insieme alla richiesta, da parte del sindaco e dell’assessore, di approfondire la situazione delle bollette.

«Ho ricevuto molte segnalazioni dai residenti e dai rappresentanti istituzionali – scrive – tutte caratterizzate da un forte bisogno di chiarezza rispetto ai costi addebitati e ai conguagli che hanno messo in difficoltà diverse famiglie».

La vicepresidente conferma anche un confronto diretto con il Comune:

«L’amministrazione comunale ha già chiesto spiegazioni formali. Le famiglie hanno diritto a risposte puntuali e trasparenti: è una richiesta che condivido pienamente».

«Chiesto un incontro con il presidente di Casalp»

Nella nota, Guidetti annuncia che il Comune chiederà un ulteriore incontro ufficiale con il presidente di Casalp.

Lo scopo è fare piena luce sull’origine della morosità complessiva; sui criteri che hanno determinato l’importo delle bollette; su eventuali errori o anomalie nei conguagli e sulle possibili misure di sostegno ai nuclei più fragili.

«Il mio impegno – conclude – è assicurare che la situazione venga affrontata con serietà, trasparenza e responsabilità. Ogni cittadino ha il diritto di capire perché paga certe cifre e cosa verrà fatto per evitare che problemi simili si ripetano».

Una vicenda che coinvolge decine di famiglie

La situazione di via Ischia diventa così un tema di rilevanza pubblica perché tocca decine di nuclei con redditi bassi, riguarda una morosità accumulata di centinaia di migliaia di euro, coinvolge direttamente Casalp, Comune e forze politiche e apre il tema più generale della gestione dei servizi negli alloggi ERP.

Il vertice richiesto dai consiglieri e annunciato dalla vicepresidente potrebbe essere il primo passo verso una ricostruzione trasparente della vicenda.

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