CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un falco pellegrino è stato trovato ferito nel pomeriggio di sabato 25 ottobre da una coppia di ciclisti sui poggi di Punta Ala, nei pressi di Poggio Peroni, proprio sotto alcune postazioni di caccia agli uccelli. L’animale aveva un’ala gravemente compromessa e non riusciva più a volare.
La coppia ha immediatamente contattato l’associazione Maremma Pro Natura OdV, che ha attivato l’SOS recupero fauna selvatica, in coordinamento con il Crasm di Semproniano. È iniziata così una corsa contro il tempo per soccorrere il rapace: i due escursionisti, guidati telefonicamente dai volontari, sono riusciti a prenderlo e a trasportarlo verso un punto sicuro.
Il falco è stato poi affidato ai veterinari del servizio di recupero fauna e trasferito a Grosseto. Le sue condizioni, però, sono apparse critiche fin da subito e solo poche ore dopo il rapace è purtroppo deceduto.
La conferma: «Colpita da un proiettile»
La veterinaria che lo aveva in cura lo ha consegnato all’Istituto zooprofilattico di Grosseto, che ha effettuato gli accertamenti. L’esito degli esami ha confermato la diagnosi più temuta: la giovane femmina di falco pellegrino è stata uccisa da un colpo di arma da fuoco, esploso proprio dalla zona in cui è stata ritrovata.
La ciclista che lo aveva soccorso ha quindi presentato denuncia per uccisione di animale (art. 544 bis del Codice Penale). La segnalazione sarà inoltrata anche alla Procura, trattandosi di una specie protetta.
Cosa prevede la legge
L’articolo 544 bis stabilisce: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa fino a 5.000 euro».
«Serve più sensibilizzazione contro gli atti di bracconaggio»
L’associazione ricorda che, purtroppo, nella provincia di Grosseto continuano a verificarsi episodi allarmanti contro la fauna selvatica.
«Chi ha sparato deve essere individuato – dicono dall’associazione – Da questa morte nasca una maggiore consapevolezza e rispetto nei confronti della fauna protetta».
Il falco pellegrino, uno dei predatori simbolo del territorio maremmano, stava probabilmente cacciando quando è stato colpito. Un grave atto di bracconaggio che ha scosso gli amanti della natura e del turismo outdoor di Punta Ala.



