CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Pian d’Alma, un pomeriggio qualunque. Venerdì 31 ottobre i carabinieri della stazione di Punta Ala, insieme ai colleghi dello squadrone eliportato cacciatori di Calabria di Vibo Valentia, avevano predisposto un servizio mirato per stanare gli spacciatori che si nascondono nella fitta vegetazione. Qui attendono l’arrivo dei clienti, lontani da occhi indiscreti.
Prima che il cerchio si chiudesse del tutto, i militari hanno osservato due ragazzi di origini nordafricane raggiungere una zona impervia. Uno di loro, un marocchino di 22 anni, ha cominciato a preparare le dosi. Poco dopo sono arrivate tre auto: persone che sapevano esattamente dove trovare hashish e cocaina.
La fuga, l’arresto e il sequestro: droga e armi
Quando è scattato il momento dell’intervento, i carabinieri hanno circondato i due giovani. Uno è riuscito a fuggire nel bosco, mentre il 22enne è stato bloccato e arrestato.
Nelle tasche dei pantaloni aveva 6 involucri di hashish per un totale di 36,63 grammi e 26 involucri di cocaina per 29,10 grammi complessivi. Con lui anche due coltelli a serramanico: uno con una lama lunga 23 centimetri.
Il ragazzo è stato portato nel carcere di Grosseto, in attesa della convalida dell’arresto.
In tribunale: convalidato l’arresto ma disposto il rilascio
Lunedì 3 novembre il 22enne – incensurato, senza lavoro né fissa dimora, analfabeta – è comparso davanti al giudice Giuseppe Coniglio. La sostituta procuratrice Valeria Lazzarini ha chiesto la convalida dell’arresto e la permanenza in carcere.
Difeso dall’avvocato Giulio Parenti, il giovane ha scelto di non rispondere alle domande del gip. Il giudice ha convalidato l’arresto ma lo ha riqualificato al quinto comma del reato di spaccio, quello più lieve.
Per il magistrato, infatti, l’attività del giovane era limitata a una zona ristretta del bosco di Pian d’Alma, con una disponibilità ridotta di stupefacenti. E soprattutto il 22enne non aveva alcun legame con la provincia di Grosseto: un elemento che farebbe escludere la volontà di restare a spacciare sul territorio.
Torna libero con il divieto di dimora
Scarcerato subito dopo l’udienza, al 22enne è stato applicato il divieto di dimora in tutta la provincia. Il suo futuro resta un’incognita, mentre nel bosco di Pian d’Alma la caccia agli spacciatori continua.




