GROSSETO. Sono decine le segnalazioni arrivate dopo il cambio di gestione della palestra di via Aurelia Nord a Grosseto: l’ex GymFive è passata al nuovo marchio «Green Theory».
Un passaggio che sarebbe avvenuto senza preavviso e con modifiche immediate alle condizioni di abbonamento.
«199 euro subito» e i mesi già pagati “rottamati”
Diversi utenti – anche chi aveva rinnovato l’abbonamento pochi giorni prima del passaggio – si sono trovati a dover sottoscrivere un nuovo contratto con Green Theory: 199 euro per 8 mesi.
I mesi già pagati con la precedente gestione non sarebbero stati rimborsati ma “rottamati”, cioè conteggiati come una sorta di buono da utilizzare in coda al nuovo abbonamento.
Una soluzione che, di fatto, complica anche disdette e rimborsi per le quote versate al vecchio gestore.
«Qualcosa non torna»: la posizione di Federconsumatori
«Al di là delle condizioni contrattuali – intervengono i consulenti di Federconsumatori Grosseto – anche facendo appello al buonsenso è evidente che qualcosa non torna. Soprattutto davanti all’evidenza di quanto successo a chi aveva appena versato somme di denaro per un servizio che, a causa del cambio di gestione, si è trovato a dover ripagare di nuovo alla società acquirente, senza aver avuto nessuna informazione preventiva del passaggio di gestione e senza aver possibilità di scelta e di rimborso».
La Federconsumatori spiega di essersi già attivata: «Abbiamo ricevuto molte segnalazioni e stiamo lavorando per fare piena chiarezza sulla vicenda – dicono – verificando la correttezza delle comunicazioni e la legittimità dei comportamenti adottati, confidando in una soluzione positiva per gli interessati».
Cosa fare se sei coinvolto: i passaggi pratici
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Raccogli la documentazione: ricevute di pagamento, contratto/condizioni dell’abbonamento precedente, eventuali comunicazioni ricevute in palestra.
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Scrivi un reclamo formale: consegnalo a mano o invialo via PEC/raccomandata al nuovo gestore, chiedendo chiarimenti su rimborso, continuità del servizio e condizioni applicate.
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Diffida e richiesta di rimborso: se non ricevi risposta, valuta con un’associazione dei consumatori l’invio di una diffida.
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Segnala il caso: oltre a federconsumatori, è possibile rivolgersi anche alla camera di commercio – sportello tutela del consumatore – e alla guardia di finanza per eventuali profili di competenza.
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Non firmare alla leggera: prima di sottoscrivere nuovi contratti, chiedi copia scritta delle condizioni e del trattamento dei mesi già pagati.




