PITIGLIANO. Ha perso la vita sulla Salaria, mentre stava raggiungendo il comando generale dell’Arma. Uno schianto terribile, nel quale sono rimaste uccise due persone, avvenuto intorno alle 6 di lunedì 27 ottobre, all’altezza di San Giovanni Reatino Una delle due vittime è il tenente colonnello Matteo Branchinelli, 52 anni, ufficiale dei carabinieri e molto conosciuto anche in Maremma.
Branchinelli era stato per due anni comandante della compagnia di Pitigliano, dal 2014 al 2016, dove aveva lasciato un ricordo profondo tra i colleghi e la comunità locale.
Dopo l’esperienza maremmana, aveva assunto il comando della compagnia di Frosinone, città dove aveva conosciuto la moglie. Successivamente era stato trasferito a Rieti, dove ha guidato fino a un mese fa il reparto operativo dell’Arma, prima del trasferimento al comando generale di Roma.
Un ufficiale stimato e legato alla Maremma
Matteo Branchinelli era arrivato a Pitigliano dopo esperienze in diverse sedi italiane: aveva servito come sottufficiale e poi come ufficiale, comandando il Norm di Tricase e il comando di Isernia, oltre al battaglione mobile dei carabinieri di Genova.
Durante gli anni trascorsi in Maremma aveva costruito un forte legame con il territorio. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un ufficiale preparato, ma anche come una persona semplice, vicina alla gente, sempre sorridente.
Amava la natura e lo sport: faceva trekking e lunghi giri in bici, spesso proprio tra le colline e i borghi della Maremma, che considerava una seconda casa.
Il dolore della famiglia e dei colleghi
La notizia della tragedia ha suscitato profonda commozione tra i carabinieri e nelle comunità dove aveva prestato servizio.
Branchinelli lascia la moglie e un figlio piccolo.
In Maremma, dove era rimasto legato a molti amici, la notizia è stata accolta con grande dolore e incredulità.
Molti lo ricordano anche per la capacità di guidare con equilibrio e umanità, qualità che lo avevano reso una figura molto stimata nell’Arma e tra i cittadini di Pitigliano.




