GROSSETO. Non è tanto il fatto che la palestra abbia cambiato gestione ad avere mandato su tutte le furie i clienti. Quanto il fatto che gli abbonamenti sottoscritti con la precedente società, non valgono per tornare ad allenarsi. Nessuno avrebbe protestato, se fosse stato avvertito. «Ma a me hanno fatto sottoscrivere un abbonamento annuale tre giorni prima che la palestra cambiasse gestore – racconta una cliente – per sapere poi che non era valido. Mi hanno detto che devo ripagare 199 euro per 8 mesi, poi, una volta scaduto questo termine, potrò utilizzare il mio vecchio abbonamento fino al suo esaurimento. Ma me lo hanno detto a voce, non ho visto nulla di scritto».
Non è sola, la donna, a protestare dopo che la palestra GimFive di Grosseto è passata alla catena GreenTheory. Per continuare ad allenarsi serve pagare un nuovo abbonamento da 199 euro per 8 mesi. Soldi che devono essere pagati anche da chi ha ancora un abbonamento valido.
Una sorpresa amara per chi aveva già sottoscritto o rinnovato da poco il proprio contratto, spesso per periodi lunghi e con cifre non trascurabili.
La nuova gestione: «Serve un nuovo abbonamento»
Da lunedì 20 ottobre il personale GreenTheory ha preso il controllo delle palestre GimFive in varie città, tra cui Grosseto, Livorno, Pontedera e in alcune località umbre.
A chi si è presentato in reception è stato comunicato che il vecchio abbonamento non è più valido: per continuare a frequentare la palestra bisogna sottoscrivere un nuovo piano da 199 euro per 8 mesi, al quale poi – assicurano i nuovi gestori – verranno aggiunti i mesi residui del precedente abbonamento.
Il gruppo GreenTheory ha annunciato una ristrutturazione completa delle strutture con «nuovi macchinari e un’area bar in stile americano», ma intanto i clienti si sentono presi in contropiede.
«Molti di noi avevano sottoscritto abbonamenti annuali tra settembre e ottobre – dicono – quando si è soliti tornare ad allenarsi. Una mattina siamo arrivati e abbiamo trovato nuovo personale e una uova società. I precedenti gestori non ci avevano avvisati di questo passaggio e hanno continuato a raccogliere abbonamenti, che oggi scopriamo essere non validi, fino all’ultimo giorno». Abbonamenti che sono stati fatti sottoscrivere ai clienti senza sapere che chi stava subentrando gli avrebbe in qualche modo messi in stand by.
«Avevo pagato per due anni, ora devo ricominciare da capo»
Molti iscritti avevano da poco rinnovato o acquistato abbonamenti biennali con GimFive, attratti dalle promozioni low cost della catena.
«A luglio ho pagato poco più di 300 euro per due anni di allenamenti – racconta un abbonato – e adesso mi chiedono altri 199 euro per un nuovo contratto. È come pagare due volte per lo stesso servizio».
Le proteste non riguardano solo Grosseto: situazioni analoghe si stanno verificando in Toscana e in Umbria. In rete sono nate chat e gruppi WhatsApp per organizzare reclami collettivi e valutare eventuali azioni legali. Diverse associazioni dei consumatori stanno già raccogliendo segnalazioni.
Il numero di assistenza è inattivo
Tentare di contattare GimFive sembra inutile: il numero di telefono indicato su Google non risponde più e le email di assistenza risultano inattive.
L’unico canale disponibile è una chat automatica con intelligenza artificiale che promette risposte entro 48 ore, ma molti utenti denunciano di non aver ricevuto alcun riscontro.
La segnalazione da Grosseto
«Mi hanno proposto una “promozione” da 199 euro per continuare ad allenarmi, ma a me sembra una richiesta economica ingiustificata e poco trasparente – dice una cliente – Molti clienti sono disorientati e delusi da questo comportamento, che rischia di minare la fiducia verso chi dovrebbe offrire un servizio chiaro e corretto. Credo sia importante che anche a Grosseto se ne parli, così che tutti possano informarsi e tutelarsi».
La donna aveva un abbonamento che sarebbe scaduto a maggio dell’anno prossimo, sottoscritto mesi fa. «Ora dovrei pagare altri 199 euro – dice – Altrimenti mi hanno detto che non potrò entrare in palestra». La donna, oltre a rivolgersi alla redazione di MaremmaOggi, ha anche segnalato quanto sta accadendo a Confcommercio.




