Parroco arriva e salva il funerale dopo l’aggressione al parroco | MaremmaOggi Skip to content

Parroco arriva e salva il funerale dopo l’aggressione al parroco

Paura a Monticiano nel giorno del funerale della moglie di Luciano Moggi: aggrediti il parroco don Paolo Casagrande, un carabiniere e un altro uomo
La chiesa di Monticiano e la moglie di Luciano Moggi con il figlio Alessandro
La chiesa di Monticiano e la moglie di Luciano Moggi con il figlio Alessandro

ARCIDOSSO. Don Paolo doveva celebrare il funerale. Ma è stato aggredito da uno squilibrato. E al suo posto è dovuto arrivare un sostituto.

Oggi pomeriggio, 27 maggio, erano in programma i funerali di Giovannina Regoli, originaria di Roccastrada, moglie di Luciano Moggi e madre di Alessandro e Andrea.

I funerali erano in programma a Monticiano.

A celebrare la messa doveva essere il parroco, don Paolo Casagrande, finito in ospedale dopo essere stato aggredito in paese da uno squilibrato. Un paio d’ore prima del funerale.

Così a celebrare la funzione è stato don Cristian Bulai, amico di famiglia dei Moggi.

L’aggressione davanti alla chiesa

Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe accaduto nel giro di pochi minuti. Un giovane del posto, già conosciuto in paese per precedenti episodi, avrebbe iniziato a inveire contro il sacerdote davanti a un bar del paese.

All’inizio soltanto parole pesanti, urla e insulti. Poi la situazione è precipitata. Il giovane avrebbe aggredito fisicamente don Paolo Casagrande, colpendolo più volte.

La scena ha provocato momenti di forte concitazione. Alcune persone hanno cercato immediatamente di intervenire per fermarlo e riportare la calma.

Coinvolti anche un carabiniere e un altro uomo

Nel tentativo di bloccare l’aggressore sarebbero rimasti coinvolti anche un carabiniere presente sul posto e un altro uomo. Anche loro hanno dovuto successivamente ricorrere alle cure dei sanitari.

I tre sono stati accompagnati in ospedale per controlli e accertamenti. Nessuno avrebbe riportato ferite gravi, ma lo choc per quanto accaduto è stato enorme.

Il giovane fermato e portato in caserma

Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri, che hanno fermato il giovane e lo hanno accompagnato in caserma. In queste ore i militari stanno ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell’aggressione e le cause che hanno fatto esplodere la violenza.

La vicinanza della diocesi

«La vicenda accaduta oggi a don Paolo Casagrande è seguita costantemente dal Cardinale Lojudice – in questi giorni a Roma per l’assemblea della CEI – e da tutta l’arcidiocesi che si stringe attorno al sacerdote. In questo momento è presente al pronto soccorso don Vittorio Giglio, vicario Foraneo della Val Di Merse e delle Val D’Arbia».

È quanto dichiara Gianluca Scarnicci, portavoce dell’arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino.

«Siamo vicini anche al carabiniere e alle altre persone aggredite – aggiunge Scarnicci – dalla stessa persona che ha colpito don Casagrande. Desideriamo ringraziare con riconoscenza le Forze dell’ordine che sono sempre presenti nelle nostre comunità».

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