ORBETELLO. Prosegue la lunga e complessa vicenda tra il Comune di Orbetello e la Cooperativa Orbetello Pesca Lagunare (Opl), in merito ai canoni concessori relativi alla gestione della laguna di Orbetello.
Dopo che la Corte d’Appello ha dato ragione alla cooperativa sui canoni futuri, l’amministrazione ha deciso di impugnare la decisione in Cassazione, convinta di poter ottenere una modifica della pronuncia di secondo grado.
Canoni non versati e richieste di riduzione
La disputa trae origine da un lodo arbitrale avviato per chiarire i canoni dovuti da OPL al Comune per l’utilizzo della laguna. La cooperativa, che rappresenta le famiglie di pescatori lagunari, ha sostenuto che le difficoltà ambientali e i danni ecologici abbiano ridotto drasticamente la produttività, rendendo insostenibili i versamenti richiesti. Il Comune ha sempre distinto tra debiti pregressi e canoni futuri, proponendo l’ipotesi di rinegoziazione per i primi, ma insistendo che i canoni successivi restino dovuti.
Il lodo arbitrale e la conferma in appello
Il collegio arbitrale aveva accolto in parte le richieste di OPL, ammettendo una riduzione dei canoni futuri. In appello, la Corte ha confermato quella decisione, riconoscendo la legittimità della riduzione per i canoni in scadenza dal 2020 in poi. Il Comune non ha accettato il verdetto.
Il sindaco Andrea Casamenti ha spiegato che, su parere dei legali, l’Ente intende impugnare la sentenza in Cassazione, ritenendo che vi siano motivi validi per modificarla. «Rimaniamo convinti che i debiti pregressi possano essere abbattuti – dice – ma non i canoni futuri a partire dal 2020».
Il ruolo doppio dell’amministrazione: vicinanza ai pescatori e tutela del pubblico
Il sindaco Casamenti ha tenuto a sottolineare che il Comune non è mai stato ostile ai pescatori. «Siamo sempre stati vicini alle famiglie – ha affermato – e nel 2019 abbiamo concesso il rinnovo della convenzione che altrimenti sarebbe scaduta. Tuttavia, l’ente deve gestire fondi pubblici e tutelare l’interesse della comunità intera».
Casamenti ha inoltre ribadito che il Comune sostiene la legittimità del lodo – quanto meno per ciò che concerne i canoni futuri – pur ritenendo ammissibile l’abbattimento dei debiti arretrati.
Verso la Cassazione: scelta obbligata?
Con la sentenza d’appello ormai definitiva e senza alcuna proposta concreta da parte di OPL, il Comune ha deciso di ricorrere alla Corte di Cassazione.
«È l’ultimo grado di giudizio – spiega Casamenti – e potrebbe ribaltare tutto», ha aggiunto, lamentando che la cooperativa non abbia avanzato proposte negoziali sostenibili.
Una controversia ancora aperta
La partita ora si sposta davanti alla Corte di Cassazione, che dovrà stabilire se confermare l’esito dell’appello o accogliere le ragioni dell’amministrazione comunale. Il contenzioso, che intreccia interessi economici, ambientali e storici tra la comunità orbetellana e i suoi pescatori, resta uno degli snodi più delicati nella gestione della laguna.



