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Silenzio elettorale violato: manifesti strappati e propaganda all’Aurelia Antica

A Grosseto e Orbetello strappati i manifesti di Alleanza Verdi Sinistra. E nel parcheggio del centro commerciale una vela invita a votare Noi Moderati. De Martis: «Le regole, queste sconosciute
I manifesti elettorali strappati e la vela sul furgone davanti all'Aurelia Antica
I manifesti elettorali strappati e la vela sul furgone davanti all’Aurelia Antica

GROSSETO. Doveva essere una giornata di silenzio elettorale, quella di oggi, domenica 12 ottobre. Ma in Maremma il clima pre-voto si è acceso più del previsto.

Da un lato i manifesti di Alleanza Verdi Sinistra, strappati e vandalizzati sia a Grosseto che a Orbetello. Dall’altro un furgone con una vela pubblicitaria parcheggiato davanti al centro commerciale Aurelia Antica, che invita apertamente a votare due candidati di Noi Moderati.

I manifesti strappati di Alleanza Verdi Sinistra

Nella notte – o nelle prime ore di questa mattina – in più punti di Grosseto e Orbetello i manifesti elettorali di Alleanza Verdi Sinistra sono stati distrutti.

Il gesto, denunciato dal gruppo, viene definito «non solo scorretto, ma pericoloso per la democrazia».

Nel comunicato diffuso dal partito si legge:

«Questi gesti non sono un semplice atto vandalico, ma un attacco alla libertà di espressione e al diritto di informazione che ogni candidato — e ogni cittadino — dovrebbe avere garantito. Chiediamo alle autorità competenti di avviare immediatamente accertamenti e individuare i responsabili, considerata anche la presenza di numerose telecamere nelle aree oggetto di questi atti vandalici. Confidiamo nel loro operato per trovare i responsabili di questi gesti ignobili e pericolosi».

Un episodio che, nel giorno del silenzio elettorale, accende inevitabilmente le polemiche.

La denuncia di De Martis: «Una vela per Noi Moderati davanti all’Aurelia Antica»

A denunciare un altro episodio è il consigliere comunale Carlo De Martis, che su Facebook ha pubblicato la foto di un furgone con vela pubblicitaria parcheggiato nel piazzale del centro commerciale Aurelia Antica.

Sulla vela compare chiaramente l’invito a votare due candidati di Noi Moderati, nonostante il divieto di propaganda in vigore dalla mezzanotte.

«Le regole, queste sconosciute – ha scritto De Martis nel post –. Ora, di fronte al centro commerciale Aurelia Antica. E mica due neofiti: un’assessora comunale e un consigliere regionale. Complimenti».

Una segnalazione che, come quella di Avs, solleva più di un dubbio sul rispetto delle regole elettorali nella giornata che precede il voto.

Silenzio violato anche sui social

Nonostante il divieto, anche oggi sui social network diversi candidati o sostenitori hanno pubblicato post, foto e video di propaganda.
Un modo per farsi vedere comunque, in un giorno che per legge dovrebbe essere dedicato solo al voto e non alla promozione elettorale.

La riflessione

In teoria, oggi avrebbe dovuto parlare solo il silenzio. In pratica, a poche ore dall’apertura delle urne, la politica maremmana non riesce a tacere nemmeno per un giorno.

Tra manifesti strappati, regole infrante e post sui social, la campagna elettorale si è spinta un passo oltre. E il rispetto delle regole – almeno per qualcuno – resta ancora un optional.

Ulmi e Amante spiegano: contratto con concessionario scaduto il 10

Andrea Ulmi e Angela Amante chiariscono l’accaduto con una nota sui social.

«Abbiamo appreso della presenza della “vela” a Grosseto con le nostre immagini tramite terze persone, attraverso segnalazioni sui social. Il contratto stipulato con il concessionario responsabile della vela è scaduto venerdì 10 ottobre, e non prevedeva, come da normativa vigente, alcuna forma di stazionamento fisso.

Non appena venuti a conoscenza della situazione, abbiamo immediatamente inviato una comunicazione scritta al concessionario, chiedendo il rispetto delle leggi sulla campagna elettorale.

Nella stessa comunicazione abbiamo ricordato che il contratto risultava già scaduto da due giorni.

Affidiamo ai social il chiarimento per non trasgredire proprio le norme che rispettiamo perché siamo profondamente convinti che la campagna elettorale debba svolgersi nel pieno rispetto delle regole, della trasparenza e delle istituzioni».

La Semar: «Un nostro errore»

Anche la Semar Srl, società che aveva il contratto con Amante e Ulmi, spiega che si è trattato di un loro errore.

«In merito alla presenza, nella giornata di ieri, di un automezzo pubblicitario recante il manifesto elettorale dei candidati Ulmi e Amante, la nostra azienda Semar Srl desidera esprimere le proprie scuse più sincere».

«L’episodio è da attribuirsi a una mera disfunzione interna nella gestione del calendario operativo dei veicoli pubblicitari, che ha comportato la mancata rimozione del mezzo entro i termini previsti dalla normativa vigente — le 48 ore precedenti al voto».

«Appena ricevuta la segnalazione, abbiamo immediatamente provveduto al rientro del veicolo».

«Ci teniamo a precisare che i candidati Ulmi e Amante non hanno alcuna responsabilità o coinvolgimento nell’accaduto, trattandosi esclusivamente di un errore organizzativo di nostra competenza. Rinnoviamo le nostre scuse per l’inconveniente e confermiamo l’impegno dell’azienda a garantire il rigoroso rispetto delle norme che regolano la comunicazione elettorale».

 

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