FOLLONICA. Martedì 7 ottobre è la volta di Follonica che, attraverso l’associazione di promozione sociale “Restiamo Umani”, l’ANPI locale e l’adesione di Emergency, scenderà in piazza per protestare contro la guerra in corso a Gaza in favore del riconoscimento dello stato palestinese.
“Restiamo Umani” chiama all’appello
«Abbiamo deciso di fare una manifestazione il 07 Ottobre perché proprio in quel giorno di due anni fa – dice la presidente Marchetti – si è innescata una spirale di violenza senza precedenti che ha portato al genocidio dei Palestinesi a Gaza. Condanniamo ogni forma di terrorismo che vede come bersaglio la popolazione civile, ma non accettiamo che il 7 ottobre venga usato, come pretesto da molti, per oscurare i massacri e i crimini commessi da Israele nei mesi successivi. Quindi per noi questa data non rappresenta una commemorazione, ma serve a ribaltare una prospettiva e a dare voce a un popolo, vittima di una occupazione che dura da 76 anni. Le persone lo sanno da che parte stare, lo hanno dimostrato con la enorme partecipazione agli scioperi e alle manifestazioni spontanee come quelle dopo il blocco illegittimo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali. Abbiamo deciso di organizzare la manifestazione davanti al Comune di Follonica, che è la casa di tutte e tutti, per risvegliare le coscienze delle amministrazioni, del Governo, dell’Europa, coinvolgendo chiunque voglia partecipare, cittadini, associazioni, partiti, tutti coloro che non restano indifferenti al massacro di un popolo stremato che ha diritto all’autodeterminazione, che ha diritto alla vita. Restiamo Umani.”
L’Anpi risponde insieme a Emergency
Anche secondo Claudio Bellucci, Presidente della Sezione ANPI “Virio Ranieri” la data del 7 ottobre ha segnato l’inizio di un dramma che va avanti da troppo tempo. «Da quella data tragica – specifica meglio Bellucci – stiamo assistendo a un massacro senza precedenti: un autentico genocidio nella Striscia di Gaza e a un salto di qualità negli obiettivi di Israele che persegue una vera e propria pulizia etnica. Per questo – prosegue Bellucci- parteciperemo a tutte le manifestazioni che si svolgeranno nelle prossime ore, sempre nel solco della non violenza, per evitare ogni strumentalizzazione presente e futura. La prossima manifestazione si propone, nel suo piccolo, l’obiettivo di richiamare il Governo, il Parlamento Italiano e tutti i livelli istituzionali a compiere atti concreti per fermare il massacro in atto, garantire la distribuzione degli aiuti a una popolazione gazawi allo stremo e riprendere rapidamente il cammino verso la costruzione dello Stato palestinese».
L’appuntamento è previsto per le 17 nella piazza antistante il palazzo comunale e si tratterà di una manifestazione “a microfoni aperti”, che tradotto in pratica significa che chiunque dei partecipanti potrà prendere la parola ed esprimere un proprio pensiero. «Il messaggio inequivocabile che deve passare, dice la presidente Chiara Marchetti, è che non si deve restare in silenzio davanti al genocidio di Gaza».



