Genocidio di Gaza, anche Grosseto scende in piazza | MaremmaOggi Skip to content

Genocidio di Gaza, anche Grosseto scende in piazza

Manifestazioni in tutta Italia, anche a Grosseto: cortei e presìdi in solidarietà con la Flottilla diretta a Gaza sono in programma il 2 ottobre
Una manifestazione a Grosseto e le locandine di quelle in programma
Una manifestazione a Grosseto e le locandine di quelle in programma

GROSSETO. È arrivata nella mattinata del 2 ottobre una nave della Global Sumud Flotilla a pochi chilometri dalla terra ferma. Un viaggio, quello della Flotilla, che ha visto cannoni ad acqua, droni, interferenze di comunicazioni e bombe sonore: qualsiasi cosa per fermare chi sta cercando di portare cibo e acqua alla popolazione. 

Israele ha tentato di intimidire e bloccare l’avanzata delle navi, che cercano di sfidare il blocco navale portando dei viveri in Palestina. Ma questa situazione ha scosso la coscienza collettiva e sono molti gli italiani che hanno deciso di scendere in piazza, organizzare scioperi e mostrare vicinanza agli attivisti.

Anche a Grosseto sono in programma delle manifestazioni: una alle 18 in piazza Rosselli e l’altra alle 21 davanti all’ospedale Misericordia. Il 3 ottobre la Cgil ha indetto uno sciopero generale per mostrare solidarietà alla Flotilla, l’appuntamento per il corteo è in piazza Rosselli alle 9.

Le manifestazioni a Grosseto

Nonostante in molti credano che manifestare non serva a nulla – e pubblichino sui propri profili Facebook frasi come: «Bloccare le stazioni non serve a niente» o «Tanto non fermate la guerra, ci rimettiamo noi cittadini onesti che dobbiamo andare al lavoro» – le proteste pacifiche in Italia sono numerose. Dal nord al sud, le persone scendono in piazza per esprimere il loro disaccordo verso la situazione tragica della Palestina e verso gli attacchi rivolti alla Flottilla.

E anche a Grosseto oggi, giovedì 2 ottobre, sono previste due proteste: una indetta dal coordinamento per la pace di Grosseto alle 18 in piazza Rosselli e l’altra organizzata dai medici dell’ospedale davanti al presidio ospedaliero alle 21. La prima manifestazione confluirà nella seconda.

Anche se a molti sembra un gesto inutile, come se il primo articolo della nostra Costituzione recitasse: «L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al Governo», in realtà manifestare è un diritto fondamentale.

Accendere i riflettori su ciò che accade nel mondo significa esercitare una pressione sul Governo italiano, che a sua volta ne eserciterà sull’Europa e così via fino a coinvolgere gli organismi internazionali, creando così le basi per una possibile risoluzione del conflitto, che ha già causato centinaia di migliaia di morti fra palestinesi e israeliani.

 

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