GROSSETO. Nuovo stop per l’Ippodromo del Casalone. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla società che lo gestisce contro il ministero delle Politiche Agricole, confermando l’esclusione dell’impianto dal calendario nazionale delle corse di cavalli.
Tar Lazio: confermata l’esclusione del Casalone
Il tribunale amministrativo ha stabilito che il calendario nazionale delle corse è un atto unico e generale, non rivolto ai singoli ippodromi.
Secondo i giudici, la decisione del ministero di concentrare le gare a Follonica – nell’ambito del “Progetto ippica in Maremma” del 2018 – è legittima.
Di conseguenza, il Casalone non potrà riaprire al galoppo e la richiesta di risarcimento (pari a circa 1 milione di euro l’anno per il mancato montepremi) è stata respinta.
Ippodromo Casalone: asta giudiziaria il 9 ottobre
Alla battuta d’arresto giudiziaria si aggiunge la questione economica. L’impianto di via Aurelia Antica tornerà all’asta giudiziaria il prossimo 9 ottobre, con offerta minima fissata a 2,77 milioni di euro.
Le prime due aste sono andate deserte e il rischio è che anche questa vada a vuoto.
QUI l’avviso, il curatore è il commercialista Mario Veninata, di Grosseto.
Vincolo d’uso: solo corse di cavalli
C’è però un elemento che rende l’operazione ancora più delicata: l’ippodromo è vincolato a ospitare esclusivamente corse di cavalli. Non può quindi essere riconvertito ad altri usi, un aspetto che ha finora frenato potenziali investitori.
L’ippica in Maremma tra Follonica e Grosseto
Con questa sentenza, l’Ippodromo dei Pini di Follonica si conferma come punto di riferimento per le corse in Maremma, dove sono state trasferite anche le gare al galoppo.
Il Casalone, storico impianto inaugurato nel 1925, resta invece in bilico: tra il rischio di abbandono e la speranza che qualcuno lo rilanci, riportando le corse anche a Grosseto.



