GROSSETO. Le pedane del tiro a volo di Montecatini Pieve a Nievo (Pistoia), nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 settembre, hanno visto oltre 250 giovani atleti di 19 regioni italiane, le loro famiglie, i tecnici federali ed i delegati regionali FITAV (Federazione Italiana Tiro a Volo), riunirsi in occasione della competizione che ha assegnato il tricolore del settore giovanile della stagione 2025. Tra le Juniores femminili la vittoria se l’è meritata Stella Avagliano di Grosseto con 102 centri su 125 e, in finale, 38 su 50+2, imponendosi dopo uno shoot-off su Sofia Chiampesan di Castenedolo (BS), e Ambra Parodi di Cazzago San Martino (BS).

Era il Gran Premio d’Italia di Trap, categoria che consiste nel dover colpire un piattello lanciato dal basso verso l’alto davanti al tiratore, con traiettoria sconosciuta e due colpi a disposizione. Stella si è guadagnata il prestigioso riconoscimento dimostrando come si possa accarezzare e sviluppare passione e attitudine per una disciplina conosciuta totalmente per caso. Questa è la sua storia.
Un giorno alla Fiera del Madonnino
«Avevo 15 anni quando, con i genitori, sono andata alla Fiera del Madonnino per visitare uno stand specifico per il nostro lavoro. Ma avevamo sbagliato la data, quel giorno vidi il Game Fair con le sue linee di tiro, i bersagli – racconta – mi avvicinai incuriosita spinta dal desiderio di vedere, informarmi e provare a sparare. Un colpo di fulmine prima che di fucile, da maggio 2022 adesso scendo in pedana nella specialità Fossa olimpica».
Vincere è soave
Stella ora imbraccia quell’arma per colpire piattelli. «Gareggio con un Perazzi MX 8 calibro 12 da competizione – specifica – un sovrapposto da due colpi. La base del settore consiste nella posizione con cui si imbraccia l’arma, un equilibrio essenziale per assorbire il contraccolpo. Il resto lo fanno la freddezza mentale da mantenere per tutta la gara e una preparazione fisica adeguata. La migliore dote che mi riconosco è la tenacia».
«Grazie a questo sostegno – Stella racconta il suo oro – mi sono qualificata alla finalissima colpendo 102 piattelli sui 125 previsti. La fase conclusiva ne programmava 50. Ne ho centrati 38 come la mia avversaria. Quindi si è aperto il shoot-off, sarebbero i calci di rigore del calcio, dove chi sbaglia, a parità di tiri, è fuori. Sono riuscita a mantenere il necessario autocontrollo fino alla fine. Vincere è veramente dolce».
«Adesso la stagione è terminata – conclude Stella – riprenderò il fucile a febbraio quando partirà la prossima». Nel mezzo il quinto anno di liceo scientifico, altro piattello da colpire.




