GROSSETO. Stava spacciando poco prima di mezzogiorno del 20 agosto, quando i carabinieri di Grosseto lo hanno visto cedere un grammo di hashish. Durante la perquisizione è emerso che il 32enne, originario del Gambia, nascondeva nelle mutande altre 20 dosi di fumo.
I militari hanno deciso di perquisirgli anche casa, dove hanno trovato altre dosi e tutto l’occorrente per confezionarle.
L’arresto dello spacciatore
Il 32enne aveva appena concluso la vendita di poco più di un grammo di hashish a un ragazzo, sotto gli occhi dei carabinieri, nel parcheggio della stazione di Grosseto. I militari hanno fermato sia l’acquirente che lo spacciatore, portando loro in caserma per identificarli.
Durante la perquisizione, i carabinieri hanno trovato nelle mutande dello spacciatore altre 20 dosi di hashish. La successiva perquisizione in casa ha permesso di recuperare altre sette dosi e il materiale per il confezionamento: cellophane e bilancino di precisione.
L’uomo in aula ha dichiarato che le sette dosi le aveva acquistate per uso personale.
Nella mattinata del 21 agosto si è svolto il processo per direttissima al tribunale di Grosseto davanti al giudice Sergio Compagnucci e la vice procuratrice onoraria Pamela di Guglielmo. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per il 32enne, difeso dall’avvocata Sabrina Pollini, il divieto di dimora nella provincia di Grosseto.



