FOLLONICA. Sembrava che tutto fosse filato liscio nella notte più calda della stagione, che nessuna polemica avesse turbato una notte di festa e relax, la notte dei fuochi di Ferragosto; e invece, a detta dei consiglieri di minoranza, pare proprio che qualcosa sia andato storto.
Quando la mania dei selfie può nuocere alla salute
I consiglieri Mirjam Giorgieri, Francesca Stella, Andrea Pecorini, Francesco Ciompi ed Emanuele Betti quando sono venuti a conoscenza che la giunta, con i congiunti al seguito, era proprio nell’area di sparo solitamente interdetta a chiunque eccetto agli operatori, non hanno esitato a rendere la cosa pubblica.
«Mentre chiunque era sulla spiaggia, sui balconi o sulle terrazze dei locali fronte mare, loro hanno scelto, anzi si sono creati, il palco d’onore proprio nell’area di sparo, quella vietata a tutti, senza autorizzazioni e senza dispositivi di protezione. Tanto le regole sono per chi non ha il tesserino da amministratore».
«Richiamati più volte ad allontanarsi, sono rimasti invece lì – fanno notare dalla minoranza – perché quando ci si sente intoccabili, il “divieto di accesso” è solo un cartello da selfie. E infatti due di loro, per completare l’opera, si sono pure fatti male. La sicurezza? Uno slogan per foto di rito. L’esempio alla collettività? Un disastro: non solo hanno violato le regole, ma hanno pure mostrato che chi comanda può fregarsene davanti a tutti».
«Vogliamo che i cittadini siano a conoscenza che abbiamo chiesto al sindaco di confermare tutto, – concludono i consiglieri comunali – di spiegare anche perché si sono piazzati in zona vietata e dire anche se ci saranno provvedimenti. Ma, conoscendo la sceneggiatura, il finale lo immaginiamo: applausi tra di loro e nessuno che paga il conto».



