ROCCASTRADA. Era sul trattore e stava lavorando la sua terra in campagna vicino a Sticciano Scalo, quando ha sentito un leggero pizzico sulla gamba. A mordere Mario Calossi, è stato il temuto ragno violino.
L’uomo è stato morso il 23 luglio.
«Ho pensato fosse il pizzico di una vespa perché la pelle era arrossata e c’era il puntino rosso – dice Mario – Poi dopo tre giorni ho iniziato a sentire un gran dolore alla gamba e mi è salita la febbre a causa dell’infezione e sono andato al pronto soccorso di Grosseto, dove mi hanno detto che il morso era di un ragno violino».
Il morso del ragno violino e i sintomi
Mario stava lavorando sul suo trattore quando il ragno lo ha morso.
«Ero sul trattore che stavo lavorando la terra del mio podere, quando ho sentito un leggero pizzico e poi un po’ di prurito – dice l’uomo – Lì per lì non mi sono spaventato, anche perché pensavo che fosse il pizzico di una vespa. Dopo qualche giorno però mi è salita la febbre altissima e dal lieve rossore ha iniziato a formarsi una ferita dolorosa sulla gamba. A questo punto mi sono fatto accompagnare al pronto soccorso di Grosseto, dove mi stanno curando l’infezione e la ferita».
Generalmente i ragni violino sono aracnidi molto solitari, che evitano di entrare in contatto con gli esseri umani, per questo le interazioni sono molto rare. Come sono rare la formazione dell’ulcera – accade nel 5% dei casi – e della necrosi della pelle dopo il morso. Il problema principale del pizzico sono i batteri con cui l’organismo entra in contatto, che potrebbero causare un’infezione, esattamente come nel caso di Mario.
Quando preoccuparsi del morso
Il morso del ragno violino potrebbe essere molto pericoloso per l’essere umano, soprattutto per i batteri che porta sulla pelle, che poi, una volta entrati nell’organismo, generano l’infezione. Il veleno del ragno violino fa deperire le cellule che costituiscono i tessuti del corpo, ma raramente morde iniettando le sostanze tossiche, anche perché per gli aracnidi è un grande dispendio di energia produrre il veleno.
Le sostanze tossiche che producono alcuni insetti o animali servono principalmente per cacciare, quindi raramente useranno il veleno per una preda troppo grande per essere mangiata, come è l’essere umano per un ragno. Possono, però, usare il veleno anche per difendersi quando si sentono minacciati e in pericolo, per esempio se il ragno si è nascosto in dei vestiti che qualcuno sta per indossare potrebbe decidere di mordere appena vedrà il corpo che sta per schiacciarlo.
Il problema principale del morso del ragno violino sono i batteri che entrano in contatto con l’organismo, infatti nella maggioranza dei casi il pizzico porta solo un po’ di prurito e rossore della zona cutanea. Questo, però, non vuol dire che il morso non debba essere controllato da medici o dal centro antiveleni, perché l’infezione, l’ulcera e la necrosi dei tessuti possono accadere, anche se si tratta di casi molto rari.
In caso di morso gli esperti consigliano di contattare il proprio medico di famiglia o il centro veleni, oltre che a lavare la zona con acqua e sapone e a non grattarsi.



