GROSSETO. Ha gli occhi vispi e attenti di chi con quelli guarda il mondo, al di là di ogni apparenza. La voce serena, forte e calma di chi parla poco, ma quando lo fa sa che arriva dritto al punto. E che, attraverso le sue parole, porta un messaggio così potente da non poter essere fermato. Da poco è tornato dalla Terra Santa, la sua seconda casa martoriata da una guerra che pare non avere mai fine.
Oggi, sabato 3 gennaio, Grosseto si unisce con affetto per celebrare gli 80 anni di monsignor Rodolfo Cetoloni. Nato a Badia a Ruoti il 3 gennaio 1946, monsignor Cetoloni ha dedicato tutta la sua vita al servizio della Chiesa, intrecciando il suo cammino spirituale con un profondo legame con Grosseto e la Terra Santa.
Fin da giovane, Rodolfo entrò nell’Ordine dei Frati Minori, formazione che lo portò a Gerusalemme, dove fu ordinato sacerdote il 26 giugno 1973. Proprio in Terra Santa iniziò il suo amore profondo per quei luoghi, accompagnando numerosi pellegrinaggi e promuovendo legami di fede tra comunità italiane e cristiane del Medio Oriente.
Una vita di fede tra Maremma e Terra Santa
La sua vocazione lo ha portato prima a servire come sacerdote e poi a essere nominato vescovo: prima della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza e, nel 2013, della diocesi di Grosseto. In Maremma, Rodolfo Cetoloni ha lasciato un segno indelebile, grazie alla sua umanità, alla sua vicinanza alle persone e al suo stile semplice e fraterno.
Poche settimane fa, monsignor Cetoloni è tornato dalla Terra Santa, terra che ha segnato profondamente la sua vocazione e il suo ministero.
Negli anni ha accompagnato pellegrini, promosso iniziative culturali e spirituali e portato avanti progetti legati alla Fondazione Giovanni Paolo II, rafforzando il legame tra la nostra diocesi e i luoghi dove la fede cristiana affonda le sue radici.
La scelta di restare a Grosseto: un legame profondo con la comunità
Dopo aver lasciato il ruolo di vescovo per raggiunti limiti di età nel 2021, monsignor Cetoloni ha compiuto una scelta che ha commosso molti: ha deciso di restare a Grosseto.
La città che lo ha accolto come pastore ha continuato ad essere la sua casa, un luogo di affetti, relazioni e servizio quotidiano. Subito dopo la rinuncia al ruolo episcopale egli ha preferito vivere nel seminario cittadino, continuando a partecipare alla vita della diocesi e a donare la sua esperienza e il suo affetto alla comunità locale.
Questa scelta racconta molto della persona di monsignor Cetoloni: un pastore che ha preferito restare tra la sua gente, condividere esperienze, ascoltare e offrire la sua testimonianza di fede.
È un legame che va oltre i titoli e gli incarichi, ed è motivo di orgoglio per tutta la Maremma.
Un compleanno speciale per una guida spirituale
Oggi Grosseto si unisce in un abbraccio ideale con monsignor Rodolfo Cetoloni: per ringraziarlo del suo servizio, per ricordare una vita spesa per gli altri e per celebrare gli 80 anni di fede, amore e dedizione. Che questa giornata sia un’occasione di gioia condivisa, di gratitudine e di speranza per il futuro della nostra comunità.



