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4° Stormo: sessant’anni in città

Impegnati nella difesa aerea, i militari del Baccarini sono stati presenti per aiutare a risolvere tutte le criticità del territorio: il legame con la città è indissolubile
Velivoli del IV Stormo in volo

GROSSETO. «Al 4° Stormo Amedeo d’Aosta ed al suo personale, per le nobili pagine di storia scritte a Difesa dell’Italia ed a Salvaguardia della Democrazia e delle Libere Istituzione nonché per il fattivo contributo dato alla Sicurezza ed allo Sviluppo Sociale ed Economico di questa Terra di Maremma». È questo il messaggio che l’amministrazione comunale ha voluto imprimere sulla targa affissa sulla statua del cavallino rampante che si trova sul lungomare di Marina di Grosseto nell’aprile del 2001. 

Il legame indissolubile con la città

Targa che rappresenta la testimonianza quotidiana del solido legame esistente tra il 4° Stormo dell’Aeronautica Militare e la città che lo ospita da 60 anni. Il clima estremamente favorevole e la posizione geografica ottimale rendono da sempre la Maremma la terra dell’aviazione.

Bandiera di guerra IV Stormo

Era il 17 novembre 1962 quando la Bandiera di Guerra dell’allora 4^Aerobrigata lasciava Pratica di Mare per essere trasferita a Grosseto presso l’Aeroporto Corrado Baccarini, che sarebbe diventato la nuova e stabile sede del Reparto .

L’Aerobrigata arrivò a Grosseto con i velivoli F-86 che stavano lasciando il posto agli F-104 che hanno solcato i cieli toscani fino al 2004 ossia fino all’arrivo degli aerei di 4^ generazione, gli Eurofighter.

Dal 1962 ad oggi, accanto all’attività operativa dello Stormo si è costantemente affiancato un significativo supporto al territorio che lo ospita e ai suoi abitanti. Dalle alluvioni agli incendi, il personale del 4° Stormo, ha sempre messo a disposizione della collettività competenze, mezzi e il proprio addestramento cercando di esserci sempre ogni volta che c’è bisogno o che venga richiesto.

Al servizio del Paese  a qualsiasi livello è la quotidianità dell’Arma Azzurra, sono i valori e la missione sintetizzate dallo Stemma del Cavallino Rampante di Francesco Baracca. Questo impegno a favore della popolazione e del territorio è stato riconosciuto anche con il Grifone d’oro ricevuto dal Comune di Grosseto per l’impegno dell’Aeronautica Militare in occasione dell’alluvione del 4 novembre 1966 quando l’Aerobrigata oltre a mettere a disposizione la base, partecipò attivamente ai soccorsi con i due elicotteri in dotazione.

L’impegno per la difesa dei cieli

A distanza di 60 anni il 4° Stormo continua ad essere al centro degli eventi più importanti della storia dell’Aeronautica Militare quotidianamente impegnato nella difesa dei cieli nazionali, nell’addestramento dei piloti Eurofighter e nel contempo presente con i propri uomini e donne in Polonia nell’ambito delle missioni Nato di Air Policing  e in Kuwait per l’Operazione “Inherent Resolve”, operando ogni giorno con passione e professionalità al servizio del Paese.

 

Il 4° Stormo Caccia dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze da Combattimento. Assicurare la difesa aerea dell’area d’interesse nazionale, concorrendo al controllo, sin dal tempo di pace, dello spazio aereo relativo ed effettuare operazioni di difesa aerea nelle aree assegnate, nel quadro della partecipazione a operazioni internazionali di prevenzione e gestione della crisi.

Nello specifico il Reparto è impegnato, in alternanza con il 51° Stormo di Istrana (Treviso) nel Servizio d’allarme, 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno, attraverso l’impiego del velivolo Eurofighter. Il 4° Stormo si occupa inoltre di assicurare la conversione operativa dei piloti della Forza Armata da impiegare nella linea Eurofighter F-2000.

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