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23 anni e una carriera su Onlyfans

«Non faccio nulla di male. Punto a raggiungere i 200 iscritti»: un lavoro a tempo pieno, quello di Elisabetta che crea contenuti a luci rosse
Elisabetta, 23enne di Scansano, una professione da onlyfanser

SCANSANO. Elisabetta, 23enne di Scansano, una professione da onlyfanser. Ha aperto il suo canale Onlyfans da circa due anni, andando incontro alle fantasie dei numerosi follower che, su Instagram, la esortavano ad aprire un altro canale social, su cui vedere contenuti diversi, su cui vedere di più.

«Già da un po’ di tempo posavo come modella per servizi fotografici, anche di nudo – racconta – i miei follower mi invitavano insistentemente ad aprire un profilo su Onlyfans e così ho fatto».

Un canale su Onlyfans, una community di abbonati

Il profilo, attivo da due anni, è seguito da una community di circa 50 abbonati che, ogni mese, rinnovano (pagando) l’iscrizione all’account di Elisabetta, potendo così accedere ai contenuti esclusivi da lei proposti: «Il numero di iscritti varia continuamente – prosegue la ragazza – non c’è una quota fissa. Alcuni mesi ce ne sono di più, altri di meno. Al momento, gli abbonati fidelizzati si attestano intorno alla cinquantina».

Una community esigente, che richiede l’ideazione di contenuti sempre diversi: dall’allestimento di set particolari, passando per i travestimenti da cosplayer, fino alla registrazione di materiale più spinto, che include la collaborazione di altri soggetti, onlyfanser a loro volta.

«La policy di Onlyfans è molto rigida da questo punto di vista – spiega – chiunque contribuisca alla realizzazione di contenuti deve essere regolarmente iscritto alla piattaforma come content creator, compresi i ragazzi e le ragazze che partecipano ai video del mio canale».

«Questo no, mi spiace»

I contenuti, personalizzati (creati per la fruizione di un utente in particolare) e non (e cioè destinati alla community di abbonati nella sua interezza), rispondono spesso alle richieste degli utenti. È però necessaria una selezione.

«Ricevo richieste di ogni tipo – racconta – alcune di queste sono fattibili e le accontento, anche se bizzarre per i più. Per altre sono però costretta a rifiutare, perché troppo disgustose. È un criterio selettivo strettamente personale, che cambia da onlyfanser a onlyfanser. Quando declino certe proposte, alcuni utenti non reagiscono bene, può capitare che inizino a insultarmi, anche pesantemente. A quel punto, lascio perdere e sospendo il loro abbonamento».

«Non faccio niente di male»

Per Elisabetta, cresciuta a Scansano, coniugare la vita in un piccolo comune con la professione da onlyfanser non è un problema.

All’inizio della nuova avventura, qualche incomprensione con i genitori, presto risolta: «I miei sono sereni, sanno quello che faccio e cosa posto sui miei social. Quando ho aperto il canale, hanno espresso le loro perplessità, soprattutto legate al fatto che non si possa mai sapere chi c’è dietro lo schermo – dice –  Ora però mi sostengono e così anche i miei amici e parenti».

Poco il peso dato alle chiacchiere, che pur circolano, ma mai rivolte alla diretta interessata: «Qualcuno forse parlerà, ma a me non interessa. Non faccio nulla di male e, in ogni caso, nessuno è venuto a dirmi qualcosa direttamente».

Verso l’obiettivo dei 200 abbonati

Prossimo obiettivo: raggiungere i 200 abbonati. Un traguardo non semplice, che richiederebbe la quadruplicazione degli iscritti attuali (e dei relativi guadagni), ma che Elisabetta è determinata a perseguire, investendo tempo e risorse nell’ampliamento della community.  Il suo è un lavoro a tempo pieno, racconta, e consiste nell’aggiornamento costante degli account social, in un rimbalzo continuo tra il profilo Instagram (ricettacolo di possibili nuovi abbonati) e Onlyfans, dove la novità è un imperativo: «Devo proporre materiale sempre nuovo e diverso, altrimenti i miei utenti si annoiano».

Un lavoro a tempo pieno

A questo si somma il coordinamento con le altre figure professionali che collaborano al canale e con le quali è necessario definire gli impegni lavorativi.

«Solo una parte dei contenuti che posto può essere definita spontanea. La maggior parte richiede una progettazione più complessa, data la presenza del fotografo, del videomaker e degli altri content creator con cui lavoro. Dobbiamo organizzarci con gli appuntamenti, stabilire cosa fare e come farlo».

Un’attenzione particolare alla diffusione non consensuale del materiale, destinato alla fruizione dei soli utenti paganti: «Non voglio che i contenuti circolino al di fuori del mio canale – spiega – ho scelto infatti collaboratori fidati, che mi garantiscano trasparenza e serietà». 

E ancora, il tempo da dedicare alle dirette e alle videochiamate private con i subscribers: «Le dirette sono rivolte a tutti gli iscritti al mio canale, chiunque di loro può partecipare e intervenire nella sezione commenti – continua Elisabetta – con le videochiamate è diverso, si riesce a creare un’atmosfera di maggiore intimità. Al di là del contenuto esplicito, c’è la ricerca di un contatto, alcuni di loro vogliono solo fare due chiacchiere. Noto che, oltre al materiale personalizzato di foto e video, questo è il contenuto preferito dagli iscritti al mio canale». 

 

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