PORTO SANTO STEFANO. Caos e incertezza nella gestione dei contrassegni per ZTL e parcheggio a MONTE ARGENTARIO. Tra ordinanze corrette in corsa, proroghe dell’ultimo momento e un’applicazione non funzionante, ormai prossima alla dismissione, residenti e utenti si trovano senza strumenti chiari per mettersi in regola.
A sollevare il caso è il consigliere comunale di opposizione Marco Nieto, che denuncia disservizi e una carenza di comunicazione da parte dell’amministrazione comunale, chiedendo chiarimenti urgenti.
La proroga che non risolve il problema
«Doveva essere una misura di semplificazione – attacca Nieto – ma rischia di trasformarsi nell’ennesimo caso di disorganizzazione amministrativa».
La proroga della validità dei contrassegni auto per ZTL e parcheggi, stabilita con l’ordinanza n. 469 del 19 dicembre 2025, che sostituisce la precedente n. 467, estende i bollini rilasciati nel 2025 fino al 31 gennaio 2026.
Un provvedimento che, sulla carta, dovrebbe tutelare cittadini e utenti. Nella pratica, però, la situazione appare tutt’altro che lineare.
App non funzionante e sistema in dismissione
A complicare ulteriormente il quadro c’è il malfunzionamento di ArgentApp, la piattaforma digitale utilizzata per la gestione delle procedure. Secondo il capogruppo di opposizione di Svolta per l’Argentario, numerosi utenti segnalano l’impossibilità di completare le operazioni necessarie, mentre circola la notizia che dal 1° febbraio l’applicazione verrà dismessa e sostituita da un nuovo sistema.
Un passaggio tecnologico delicato che, secondo le critiche dell’opposizione, sarebbe avvenuto senza un’adeguata comunicazione preventiva e senza garantire strumenti alternativi già operativi.
Marco Nieto punta il dito contro quella che definisce una gestione improvvisata del servizio. Secondo il consigliere, l’amministrazione avrebbe introdotto proroghe e correttivi senza però assicurare chiarezza, continuità operativa e informazione tempestiva ai cittadini.
Nel mirino finiscono soprattutto i disagi per residenti, lavoratori e turisti, in particolare nei centri di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, dove la regolazione degli accessi e dei parcheggi incide direttamente sulla vivibilità e sull’economia locale.
Rischio sanzioni e incertezza diffusa
«Senza un’app funzionante e senza istruzioni ufficiali su quale piattaforma sostituirà la precedente – chiosa Nieto – molti utenti non sanno come procedere con i rinnovi o le registrazioni. Il timore diffuso è quello di incorrere in sanzioni per motivi non dipendenti dalla propria volontà».
In questo contesto, la proroga rischia di restare un atto formale che non risolve i problemi pratici. Dall’opposizione arrivano richieste precise: comunicazioni ufficiali immediate, indicazioni chiare sul nuovo sistema digitale e garanzie affinché nessun cittadino venga penalizzato per disservizi tecnici o organizzativi.
«La gestione di ZTL e parcheggi – conclude Marco Nieto – non è un aspetto secondario, ma un servizio essenziale che richiede programmazione, trasparenza e rispetto per l’utenza». Il caso riaccende così il dibattito sulla capacità amministrativa dell’ente e sulla qualità della comunicazione istituzionale, in un territorio dove mobilità e accoglienza sono fattori strategici.



