PORTO SANTO STEFANO. Tre giorni per raccontare un territorio, per dar voce ai giovani, per offrire al pubblico un’esperienza che non sia solo intrattenimento ma anche crescita, condivisione, partecipazione. La seconda edizione di “Youth! Argentario“, in programma dal 30 luglio al 1° agosto nella suggestiva cornice di piazza dei Rioni, si presenta con un’identità chiara e forte: inclusione.
«La parola d’ordine è proprio questa – dice il sindaco Arturo Cerulli – inclusione. Vogliamo un evento aperto a tutti, in cui i ragazzi possano trovare spazio, visibilità, ascolto. Youth! è questo: un’occasione per mescolare generazioni, generi musicali, culture. Per creare comunità».
Tutti gli appuntamenti del festival
Il festival, a ingresso gratuito, è organizzato da iCompany in collaborazione con la Pro Loco di Monte Argentario e con il patrocinio del Comune. Il programma è costruito per offrire un percorso che alterna parole, musica e talento emergente.
Si comincia il 30 luglio con Ermal Meta, che torna all’Argentario in veste di scrittore per presentare il suo nuovo romanzo “Le Camelie invernali”, edito da La Nave di Teseo. Un incontro che promette emozioni e riflessioni, prima di lasciare spazio al concerto dei Les Votives, giovane band protagonista dell’ultima edizione di X Factor.
Il 31 luglio sarà la volta di Michele Bravi, cantautore tra i più intensi della sua generazione. Con lui, sul palco, anche Anna Castiglia, artista capace di fondere ironia e profondità, leggerezza e critica sociale, in uno stile personale e riconoscibile.
Il festival si chiuderà il 1° agosto con la voce magnetica di Joan Thiele. Atmosfere elettroniche, sensibilità internazionale e un linguaggio musicale che guarda al futuro, senza dimenticare le radici.
Spazio ai giovanissimi
Ma il vero cuore pulsante di Youth! saranno anche i giovanissimi. In apertura di ogni serata si esibiranno i tre vincitori del contest musicale organizzato nei mesi scorsi: Giglio, Acquachiara e Unadasola. Tre nomi nuovi, tre storie diverse, accomunate dalla voglia di emergere, di mettersi in gioco.
«La soddisfazione più grande – racconta Beatrice Sordini, presidente della Pro Loco – è vedere quei ragazzi emozionati, pieni di entusiasmo, che affrontano il palco con coraggio. Alcuni hanno solo 13 o 14 anni. Questo significa che stiamo lavorando bene, che stiamo seminando».
Un progetto che cresce, che punta a diventare appuntamento stabile nell’estate culturale toscana. Lo conferma anche l’assessora alla Cultura Chiara Orsini: «Youth! non è solo spettacolo. È un modo per valorizzare i nostri giovani e allo stesso tempo promuovere il territorio. Uniamo arte, bellezza, scoperta. È la direzione giusta».
Inclusione, dunque. Come parola chiave, come metodo, come obiettivo. “Youth! Argentario” non vuole essere solo un festival. Vuole essere uno spazio vivo, aperto, dove il futuro prende la parola. E sale sul palco.




