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Volti di Maremma: nel cuore dell’Africa, la solidarietà di Laura Perna

Dalla Maremma al Congo, la storia della medico che ha dedicato la vita ai bambini più fragili
Laura Perna

di ROSSANO MARZOCCHI

GROSSETO. Sempre più spesso si raccontano storie di donne e uomini che hanno fatto del volontariato una ragione di vita, buon segno di una civiltà che riesce a guardare oltre i propri confini, i propri bisogni e le proprie necessità. È il caso di Laura Perna, romana di nascita, maremmana d’adozione, cittadina del mondo per attitudine.

Nata nella capitale nel 1919, si laurea prima in lettere antiche e successivamente in medicina. Su settecento allievi, solo quaranta sono donne. E Laura si inserisce subito nella vita ospedaliera accettandone i ritmi e i ruoli.

L’incontro con la Maremma e Grosseto

Alcuni anni più tardi arriva l’incontro con la Maremma e la città di Grosseto. Laura presta servizio come medico all’Ospedale Sanatoriale Pizzetti, dove lascerà segni tangibili del suo operato. Successivamente diventa direttore, fino al 1986, dell’Istituto di clinica della tubercolosi e malattie dell’apparato respiratorio all’Università di Siena.

Ma il legame con Grosseto e alcuni colleghi ed amici diventa molto forte. Alcuni sanitari locali le danno un impulso rilevante per il sostegno all’opera sociale, attuata con riflessi positivi anche in provincia.

La scelta dell’Africa

Raggiunta l’età della pensione, infatti, Laura Perna decide di trasferirsi in Africa, prima in Uganda e poi in Congo, paese ricchissimo di risorse naturali, ma devastato dalla guerra, con un reddito pro-capite di cento dollari l’anno ed un altissimo tasso di mortalità infantile.

La nascita del centro di Kimbondo

Nella città di Kimbondo, nel 1991, Laura investe i propri risparmi per acquistare il terreno e una piccola capanna, in cui fa sorgere un dispensario gratuito che, con la collaborazione e l’aiuto di don Hugo Rios, sacerdote e medico, trasforma in un ospedale e in un centro nutrizionale per i bambini dei 23 villaggi nei pressi di Kinshasa.

La Fondazione pediatrica e l’eredità di Laura

All’inizio il centro pediatrico è impegnato a combattere il fenomeno dei «bambini stregoni», prendendosi cura di quanti vengono seviziati e mutilati perché ritenuti responsabili delle disgrazie familiari. Poi assume velocemente credibilità e importanza, tanto che nel 1999 diventa ente di diritto pubblico, assumendo il nome di Fondazione Pediatrica di Kimbondo, che Laura seguirà fino alla morte, avvenuta lì, tra i suoi bambini, il 7 settembre 2015, e dove per sua volontà è stata sepolta.

Una vita considerata un privilegio

Per l’arricchimento umano e professionale e più in generale per l’esperienza vissuta, Laura si è sempre considerata una privilegiata, capace di trovare ogni giorno dentro di sé la forza necessaria ad affrontare le difficoltà che si presentano davanti.


Rossano Marzocchi, nota biografica

Rossano Marzocchi è nato e vive a Grosseto. Giornalista pubblicista, già direttore di banca, è un attento studioso e cultore di storia locale, tematica che da molti anni tratta su quotidiani e periodici legati al territorio.

In particolare, dal 2011 al 2025, su La Nazione Grosseto ha ripercorso ogni domenica le vite di uomini e donne che hanno segnato la Maremma, raccontando negli anni le storie di oltre seicento personaggi.

È membro delle redazioni del settimanale Toscana Oggi/Rinnovamento e del mensile Maremma Magazine, del consiglio di amministrazione della Fondazione Luciano Bianciardi e dell’Arciconfraternita di Misericordia di Grosseto.

Ha ricoperto in passato incarichi pubblici e istituzionali, tra i quali membro della Commissione Toponomastica del Comune di Grosseto, della Commissione consultiva del Teatro Comunale degli Industri e commissario dell’Azienda Farmaceutica Comunale. Per il suo impegno per il territorio, nel 2005 è stato insignito anche dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica.

È autore, inoltre, di numerosi saggi che affondano la penna nella Maremma e nella sua gente. Tra questi, Vite nel vento – Storie e persone che hanno segnato l’ultimo secolo in Maremma” (Polistampa, 2009), acquisito anche dalle biblioteche statunitensi delle Università di Princeton, Harvard e Yale, nonché dalla Library of Congress e dalla New York Public Library; Maremma voce dell’anima – Il linguaggio della nostra terra (Innocenti Editore, 2017); La storia dei Grifoni – Sessant’anni del premio della Proloco di Grosseto, scritto insieme a Umberto Carini (Innocenti Editore, 2018).

Nel 2025, La Nazione ha pubblicato il libro da lui curato “Storie di Maremma – Grosseto e la sua terra nei volti dei protagonisti”, che raccoglie una selezione di articoli dell’autore tra quelli pubblicati nel tempo per il giornale.

 

 

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