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Rondoni in difficoltà, la Lipu cerca volontari

Piombino, Campiglia Marittima, Castagneto Carducci e l’Elba: ogni giorno decine di piccoli rondoni cadono dai tetti. L’appello: «Ogni estate siamo sempre meno, ma gli animali da salvare aumentano»
Rondoni nel nido

PIOMBINO. Ogni estate la scena si ripete identica. Piccoli rondoni che cadono dai tetti, nidi da cui i giovani esemplari precipitano prima di essere pronti a spiccare il volo, cittadini che chiedono aiuto e volontari che corrono da una parte all’altra della Val di Cornia e dell’Isola d’Elba per recuperarli.

È il lavoro quotidiano della Lipu, che anche quest’anno si trova ad affrontare un periodo particolarmente intenso tra Piombino, Campiglia Marittima, Castagneto Carducci e l’Elba, dove le richieste di intervento si susseguono senza sosta.

Ogni rondone salvato è una corsa contro il tempo

Ogni telefonata può fare la differenza tra la vita e la morte di un piccolo rondone.

I volontari intervengono per recuperare gli animali, nutrirli, custodirli e accompagnarli fino al momento in cui possono tornare a volare. Un lavoro che richiede tempo, pazienza, competenze e una presenza costante, spesso garantita da pochissime persone.

Le segnalazioni da parte dei cittadini non mancano. Anzi, sono sempre più numerose e dimostrano una crescente sensibilità verso la tutela della fauna selvatica.

Il vero problema, però, è un altro: mancano i volontari.

A Piombino il peso ricade su pochissime persone

Nell’area di Piombino, in particolare, il numero di persone impegnate nei recuperi è ormai ridotto al minimo.

Questo significa che il lavoro finisce quasi sempre sulle spalle degli stessi volontari, che da anni dedicano gratuitamente tempo, energie e passione agli animali in difficoltà.

Una situazione che, inevitabilmente, genera fatica e anche un po’ di amarezza. L’amore per gli animali è condiviso da tanti, ma l’impegno concreto continua a essere sostenuto da pochissimi.

La tutela della fauna è una responsabilità di tutti

Salvare un rondone non significa soltanto emozionarsi davanti a una fotografia o condividere un appello sui social. Significa anche scegliere di dedicare qualche ora del proprio tempo, imparare come intervenire correttamente e offrire un aiuto concreto a chi ogni giorno opera sul territorio.

Ogni persona può contribuire secondo le proprie possibilità: dai recuperi all’accoglienza temporanea degli animali, fino al supporto logistico ai volontari già attivi.

Perché ogni rondone che torna a volare è il risultato del lavoro di una rete di persone. E quella rete, oggi più che mai, ha bisogno di nuove mani, nuovo entusiasmo e nuovi volontari.

Come chiedere aiuto o diventare volontario

Per informazioni, per segnalare animali selvatici in difficoltà o per conoscere come offrire il proprio aiuto è possibile contattare il Centro recupero uccelli marini e acquatici della Lipu di Livorno al numero 0586 400226.

L’obiettivo è semplice ma fondamentale: fare in modo che ogni piccolo rondone recuperato possa tornare, un giorno, a volare libero nel cielo.

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