GROSSETO. Il direttore marittimo della Toscana e comandante della capitaneria di porto di Livorno, l’ammiraglio Giovanni Canu, ha visitato la provincia di Grosseto, incontrando le autorità civili e giudiziarie e recandosi poi alla delegazione di spiaggia di Marina di Grosseto. L’ammiraglio era accompagnato dal tenente di vascello Francesco Balsamo, capo del circondario marittimo di Porto Santo Stefano.
La visita rientra in un’attività di raccordo territoriale finalizzata a consolidare i rapporti tra le istituzioni e a coordinare le attività operative della Guardia costiera.
La giornata si è aperta alla Prefettura di Grosseto, dove la prefetta Paola Berardino ha ricevuto Canu. Durante l’incontro sono stati affrontati i temi legati alla sicurezza e alla tutela della legalità sul territorio costiero, con un particolare attenzione alla necessità di un coordinamento rapido e sinergico tra le istituzioni nei casi di emergenza.
Gli incontri
L’ammiraglio ha fatto visita alla Procura della Repubblica di Grosseto, dove ha incontrato la procuratrice capo Maria Navarro. Nel confronto sono state approfondite le attività di polizia giudiziaria svolte della guardia costiera, in particolare quelle relative alla sicurezza della navigazione e al contrasto degli illeciti ambientali e demaniali. Le due autorità hanno ribadito l’importanza di una collaborazione costante tra la procura e il corpo, considerata fondamentale per la tutela del litorale maremmano.
La visita è poi proseguita alla delegazione di spiaggia di Marina di Grosseto, dove il personale di servizio ha accolto l’ammiraglio. Nella delegazione gli addetti hanno illustrato le attività dell’ufficio, tra cui la vigilanza lungo la costa, i rapporti con gli stabilimenti balneari e le iniziative di prevenzione e informazione rivolte a cittadini e turisti.
L’ammiraglio ha espresso il proprio ringraziamento al personale della delegazione, riconoscendo il valore del lavoro quotidiano svolto con professionalità e senso del dovere, spesso in condizioni operative complesse. Ha sottolineato come la presenza capillare degli uffici minori lungo la costa rappresenti un punto di riferimento per cittadini, operatori e diportisti, garantendo sicurezza, legalità e prossimità istituzionale.
La visita si inserisce nel programma di attività della direzione marittima della Toscana, che punta a rafforzare la conoscenza delle realtà locali e a promuovere un dialogo costante con gli enti del territorio, per la protezione e la valorizzazione del mare, delle coste e delle attività economiche e sociali che da esse dipendono.






