Villa degli Etruschi di Suvereto, cinque dimissioni dopo i turni da 12 ore | MaremmaOggi Skip to content

Villa degli Etruschi di Suvereto, cinque dimissioni dopo i turni da 12 ore

Fp-Cgil e Usb: «Modello insostenibile, a rischio lavoratori e assistenza»
La rsa Villa degli Etruschi a Suvereto
La rsa Villa degli Etruschi a Suvereto

SUVERETO. Cinque dimissioni volontarie nel giro di pochi giorni. È il dato che emerge dalla rsa Villa degli Etruschi e che rappresenta, di fatto, il primo effetto concreto dell’introduzione dei turni di lavoro di 12 ore all’interno della struttura di Suvereto.

Un segnale definito allarmante dai sindacati, perché racconta una situazione di forte sofferenza del personale sociosanitario, arrivata al punto da spingere alcuni operatori a lasciare il posto di lavoro non per mancanza di attaccamento alla professione, ma per senso di responsabilità e coscienza professionale. Una scelta sofferta, maturata – viene spiegato – nella consapevolezza di non essere più nelle condizioni di garantire un’assistenza sicura e dignitosa agli ospiti.

Le dimissioni, spiegano le organizzazioni sindacali, parlano più di qualsiasi dichiarazione dell’insostenibilità di un’organizzazione del lavoro che ignora i limiti fisici e psicologici di chi opera quotidianamente nella cura delle persone più fragili.

Le incognite sulla tenuta del servizio

La domanda ora è inevitabile: cosa succederà all’interno della struttura? Come sarà possibile, nell’immediato, sostituire cinque figure del personale sociosanitario in un contesto già segnato da una cronica carenza di organico? Con quali risorse e con quali tempi? E soprattutto a quale prezzo per la qualità dell’assistenza agli ospiti?

Sono interrogativi che restano aperti e che preoccupano non solo i lavoratori, ma anche le famiglie degli utenti.

L’allarme dei sindacati

Fp-Cgil e Usb lavoro privato esprimono una forte preoccupazione non solo per le condizioni di lavoro del personale rimasto, chiamato ora a reggere carichi ancora più pesanti, ma anche per la tenuta complessiva del servizio e per la qualità della cura dell’utenza, che rischia di subire le conseguenze dirette di scelte organizzative definite miopi.

Secondo i sindacati, il modello dei turni da 12 ore – già contestato in più sedi – sta mostrando ora i suoi effetti reali: fuga di personale, aumento del rischio assistenziale e deterioramento del clima lavorativo.

«Un segnale che non può essere ignorato»

Per Fp-Cgil e Usb quanto sta accadendo alla Villa degli Etruschi rappresenta un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Serve un intervento immediato, serio e responsabile per rivedere l’organizzazione del lavoro e garantire condizioni sostenibili per chi opera nella struttura.

L’obiettivo, sottolineano, è evitare che l’emergenza diventi irreversibile e che a pagarne il prezzo siano ancora una volta i lavoratori e le persone non autosufficienti affidate alla cura della rsa.

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