RIOTORTO. Sono una quarantina i lavoratori coinvolti nella riorganizzazione del servizio di distribuzione dei prodotti alimentari destinati ai punti vendita Unicoop. Quaranta persone che ogni giorno, ormai da anni, si occupano del trasporto degli alimenti dal magazzino di Vignale, a Riotorto, verso i supermercati Coop della Toscana.
Questa mattina, mercoledì 25 marzo, i lavoratori si sono ritrovati davanti ai cancelli del magazzino per un presidio e un’assemblea pubblica, dopo le preoccupazioni legate al cambio di appalto annunciato.
Il cambio di appalto e i timori per le tutele
Secondo quanto denunciato dall’Unione sindacale di base, categoria operaia logistica, Unicoop Etruria avrebbe deciso di affidare il servizio di distribuzione dei freschi e degli alimentari a una nuova società , senza però garantire le tutele occupazionali nel passaggio.
La questione riguarda attualmente i dipendenti delle società F.lli Orlandini, Balloni e Toscana Logistica, impegnati nel servizio di trasporto.
«Colloqui individuali e nuove assunzioni»
«La nuova società Brivio e Viganò sta contattando individualmente i lavoratori per proporre contratti non meglio specificati e, allo stesso tempo, sta facendo colloqui per assumere nuove persone», spiega Giovanni Ceraolo dell’Usb. Secondo il sindacato, questa modalità rischia di aggirare le norme previste dai contratti e dalla legge sul cambio di appalto.
«Rispettare il contratto nazionale»
Per l’Usb il caso di Vignale potrebbe rappresentare un precedente pericoloso anche per altre realtà del settore.
«Quello che sta succedendo oggi alla F.lli Orlandini potrebbe accadere domani anche agli altri lavoratori coinvolti – prosegue Ceraolo – Per questo è importante far capire subito che con i diritti dei lavoratori non si tratta e che le normative devono essere rispettate».
La richiesta è chiara: garantire continuità occupazionale e condizioni invariate per i lavoratori. «Chiediamo semplicemente il rispetto del contratto nazionale e della legge: qualsiasi azienda subentri deve assumere le stesse persone alle stesse condizioni», aggiunge il sindacalista.
«Non si può risparmiare sulla pelle dei lavoratori»
Il sindacato ha già inviato comunicazioni formali ai soggetti coinvolti e annuncia che la mobilitazione proseguirà .
«L’avvicendamento tra aziende è legittimo, così come il fatto che Coop abbia un nuovo vettore – conclude Ceraolo – Quello che non è legittimo è calcolare il prezzo dell’appalto sulla pelle dei lavoratori».