PIOMBINO. Il cuore sotterraneo di Piombino è tornato a battere nei sotterranei di Palazzo Appiani, dove sabato 10 gennaio, oltre 113 persone hanno varcato la soglia del rifugio scolastico di fortuna risalente al 1942.
L’evento, curato dall’Associazione Microcosmo, ha permesso ai visitatori di immergersi in una struttura unica, ricavata durante la Seconda Guerra Mondiale all’interno di preesistenti ambienti medievali.
Un percorso tra architettura antica e memoria bellica che ha saputo emozionare un pubblico numeroso e attento.
Un inizio d’anno nel segno della storia
Il grande afflusso di ieri non è un caso isolato, ma conferma un trend di forte interesse per il patrimonio cittadino nascosto.
Già durante la mattinata di Capodanno, una cinquantina di persone, per la maggior parte turisti, aveva scelto di salutare il nuovo anno tra la storia e la natura del Parco di Punta Falcone.

In quell’occasione, nonostante un cielo invernale, il sole ha fatto capolino tra le isole dell’arcipelago, regalando un panorama suggestivo a un gruppo entusiasta. “Buona la prima“, avevano commentato gli organizzatori, ma il risultato di Palazzo Appiani ha superato ogni previsione.
Il commento dell’associazione
Al termine della giornata di sabato, l’entusiasmo dei volontari per visite non ha lasciato spazio ad interpretazioni. I registri parlano chiaro: tra visitatori e curiosi, l’impatto emotivo è stato profondo.
«Sono oltre 130 le firme sul nostro registro – spiegano dall’Associazione Microcosmo – Oltre 130 persone che oggi sono venute non solo a visitare un luogo fisico, ma a condividere con noi emozioni e memoria. È il cuore della città antica, dove tutto è cominciato. Ringraziamo tutti per la considerazione verso il lavoro che portiamo avanti da anni».
Il grazie dell’associazione ai volontari

Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai volontari che rendono possibili queste aperture: «Grazie a tutti i nostri associati per l’impegno quotidiano, in particolare ad Alessia e Linda che oggi si sono superate. Sono persone eccezionali con un grande amore per il territorio e la storia, l’orgoglio di questa associazione».
L’appuntamento è ora fissato per le prossime aperture, con la promessa di continuare a svelare i segreti meglio custoditi di Piombino.