PIOMBINO. Dove un tempo svettavano le palme, rimosse ormai da mesi, sono arrivate le nuove piantumazioni.
Ma quello che doveva essere un intervento di decoro urbano si è trasformato nell’ennesimo motivo di scontro tra i cittadini di via Torino e l’amministrazione comunale. In particolare, a far sentire la propria voce sono i condomini dei civici 30 e 33, che si dicono “esasperati” da una gestione del verde pubblico definita approssimativa e priva di programmazione.
Marciapiedi dissestati e rischi per le fondamenta
Il focus della polemica riguarda la tempistica degli interventi. Secondo i residenti, l’ordine dei lavori sarebbe stato completamente invertito, creando danni strutturali oltre che estetici.
«Prima avrebbero dovuto rifare i marciapiedi e, solo dopo averli sistemati, sarebbero dovute essere piantate le nuove piante» spiega con amarezza una condomina del civico 30.
La preoccupazione non è solo legata al decoro: le nuove piante sono state posizionate troppo a ridosso del camminamento ammalorato.
«Il risultato adesso è che, quando piove, l’acqua non defluisce correttamente, filtra attraverso le crepe del marciapiede mai riparato e arriva fino alle fondamenta del nostro palazzo».
I residenti confermano di aver già investito del problema l’amministratore di condominio, il quale sta tentando di instaurare un dialogo con il Comune. Trattandosi di suolo pubblico, infatti, la responsabilità della manutenzione e del rifacimento dei marciapiedi ricade interamente sull’ente locale.
Tra sporcizia e decoro “fai-da-te”

Oltre ai problemi strutturali, c’è il tema del degrado quotidiano. Le buche lasciate dalle palme rimosse sono diventate una meta privilegiata per i proprietari di cani poco civili.
Per contrastare il fenomeno delle deiezioni canine mai raccolte, una signora del palazzo aveva deciso tempo fa di rimboccarsi le maniche, piantando dei fiori a proprie spese nella terra. Un gesto di cura che, però, sembra essere stato ignorato durante i lavori di piantumazione comunale.
«I fiori messi dalla signora sono stati lasciati lì, quasi per caso -, continua la residente – Se avessero voluto fare un lavoro fatto bene, avrebbero potuto rimuoverli, livellare il terreno, sistemare con nuove piante e creare una zona gradevole e ordinata, magari prendendo esempio dal restyling appena fatto di piazza Dante. Invece, ci troviamo con un intervento a metà che non risolve né il problema estetico né quello della sicurezza».
Al momento, i residenti di via Torino restano in attesa di una risposta ufficiale, con la speranza che il Comune intervenga per ripristinare la sicurezza dei marciapiedi prima che le infiltrazioni causino danni importanti alle strutture

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