PIOMBINO. Una situazione di stallo che dura da ormai 16 mesi finisce al centro del dibattito politico cittadino.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha infatti presentato un’interpellanza, che sarà discussa nella seduta del prossimo 30 gennaio, riguardo al palazzo situato al civico 88 di via della Repubblica.
Una viabilità ferma al settembre 2024
La vicenda ha inizio l’8 settembre 2024, quando un’ondata di forte maltempo ha causato gravi danni al tetto dell’immobile, già in precario stato di manutenzione. Da quel momento, per motivi di sicurezza, una parte della carreggiata di destra in uscita verso Piombino è stata transennata, compromettendo la viabilità in un punto definito “strategico” per la città.
Nonostante le richieste di messa in sicurezza avanzate il 9 settembre 2024, a oggi nulla è cambiato.
La situazione è resa ancora più complessa dalla natura della proprietà: l’85% dell’immobile appartiene infatti a una società che risulta scomparsa.
Le richieste del Partito Democratico
I consiglieri del PD chiedono un intervento diretto del Comune per sbloccare l’impasse.
Attraverso l’interpellanza, pongono al sindaco cinque quesiti fondamentali:
- L’iter legale: a che punto siano gli approfondimenti dell’ufficio legale e quali esiti abbiano prodotto.
- I motivi del blocco: perché, a distanza di oltre un anno, i Vigili del Fuoco non abbiano ancora potuto dichiarare nuovamente percorribile la carreggiata.
- Gli ostacoli agli interventi: se esistano motivi ostativi che hanno impedito l’esecuzione dei lavori necessari.
- Il dialogo con i condomini: se siano intercorse interlocuzioni con i residenti per rimuovere le ragioni di pericolo.
- Intervento sostitutivo: se l’amministrazione non ritenga opportuno intervenire direttamente o installare un ponteggio che consenta di liberare la strada dal peso delle transenne.
«Sedici mesi sono un tempo lunghissimo – concludono i consiglieri – serve un’azione decisa, altrimenti la situazione del palazzo continuerà a peggiorare e le transenne resteranno lì per anni».
Il vecchio consiglio comunale

Nel consiglio comunale del 15.11.2024 il Gruppo della Rifondazione comunista- Movimento 5 stelle presentò un’interpellanza specifica sulla situazione dell’edificio alla quale il sindaco ha risposto sottolineando la complessità della situazione, definita da lui stesso “tristemente complessa”.
Nella sua risposta il sindaco disse due cose importanti: la prima relativa agli aspetti legali della vicenda, legati in particolare alla difficoltà di rintracciare una delle due società comproprietarie dell’immobile, che sembrava non esistere più, rispetto alla quale il sindaco dichiarava «abbiamo conferito l’incarico a un legale affinché faccia le dovute ricerche nei confronti di quella società, accerti se è ancora esistente oppure se è stata cancellata, se in caso di sua cancellazione quelle proprietà sono passate prima di quella cancellazione ad altri soggetti, oppure quale sia il destino di quelle proprietà di una società estera cancellata».
La seconda che erano stati attivati da subito i rapporti con il condominio, tramite il suo amministratore, e che testualmente da verbale del consiglio comunale «di fronte alla nostra esigenza ci ha assicurato che farà il possibile e probabilmente anche l’impossibile per fare in modo che ci sia un intervento quantomeno di messa in sicurezza della facciata e del tetto che ci consenta poi di riavere l’uso di quella carreggiata che oggi invece è interclusa al traffico. I Vigili del Fuoco in modo particolare, poi saranno chiamati a dire se quella corsia di marcia può essere nuovamente utilizzata oppure no. È chiaro poi che l’extrema ratio è quella che l’Amministrazione Comunale si faccia carico di un intervento, però non è banale».
Considerato che, dopo 16 mesi, la situazione della viabilità in viale della Repubblica non è cambiata e non è chiaro per quanto tempo ancora è destinata a restare così come è, il gruppo PD ritiene necessario che il sindaco aggiorni il consiglio comunale sulla vicenda, e che non ci sia altra strada di un intervento diretto del Comune o per effettuare gli interventi necessari per il ripristino delle condizioni minime di sicurezza, o valutare altre soluzioni, come la collocazione di un ponteggio sull’edificio che, comunque, consentano di rimuovere le transenne e recuperare la carreggiata al traffico.