GROSSETO. Tutela dell’ambiente: è questa una delle priorità della guardia costiera di Porto Santo Stefano che nei mesi scorsi ha effettuato diversi controlli in tutta la provincia.
Le verifiche si sono concentrate in particolare sulla corretta gestione dei reflui e dei materiali di risulta, oltre che sulla regolarità degli scarichi e sulla tracciabilità dei rifiuti. I controlli hanno interessato diverse aree della provincia di Grosseto, con accertamenti mirati nelle imprese e lungo la filiera del conferimento, trasporto e smaltimento.
L’attività è stata condotta sotto il coordinamento del Centro di controllo ambientale marino della Direzione marittima di Livorno e rientra nelle iniziative istituzionali di vigilanza promosse dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Vasca Imhoff senza autorizzazione: sanzione fino a 60mila euro
Nel corso di una recente ispezione, il personale dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano ha riscontrato, in un’impresa, la presenza di una vasca Imhoff con condotte disperdenti nel terreno, realizzata in assenza della prevista autorizzazione ambientale. Dispersioni nel terreno, quelle verificate dalla guardia costiera, che potrebbero impattare sul suolo e sulle acque superficiali e sotterranee.
Per la violazione è stata contestata una sanzione amministrativa il cui importo definitivo sarà determinato dall’autorità competente, secondo i criteri di legge, fino a un massimo di 60.000 euro.
Nella stessa circostanza è stata inoltre rilevata un’ulteriore violazione relativa alla mancata osservanza delle prescrizioni sulle portate e sui volumi di prelievo da un pozzo. Anche in questo caso la sanzione potrà arrivare fino a 6.000 euro, con importo che sarà definito dall’autorità competente.
Irregolarità nei formulari rifiuti: elevate sanzioni per 6.400 euro
L’attività ispettiva ha inoltre consentito di accertare, nei confronti di due ulteriori società , la mancata compilazione dei Formulari di identificazione dei rifiuti (FIR), documento essenziale per garantire la piena tracciabilità lungo tutto il ciclo di gestione.
Per tale violazione sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 6.400 euro.



