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Verifiche della Corte dei conti sulle partecipate, il Comune: «Nessuna illegittimità accertata»

Il controllo riguarda le società degli ultimi 15-20 anni: depositate le controdeduzioni, l’amministrazione comunale collabora con i giudici
La Corte dei Conti ha trovato molte criticità nella gestione delle partecipate da parte del Comune di Grosseto
Le società partecipate

GROSSETO. La Corte dei conti della Toscana ha sollevato alcuni rilievi e richiesto chiarimenti sulla gestione della politica delle società partecipate del Comune di Grosseto. «Si tratta di una procedura ordinaria di controllo, svolta con metodologia a campione e secondo prassi istituzionali consolidate, che riguarda le vicende delle partecipate negli ultimi 15-20 anni»: a dirlo è l’amministrazione comunale. 

Certo è che nelle verifiche, incentrata su atti del 2024, la Corte va ad analizzare anche il decreto sindacale di nomina del Cda di Sistema, risalente al 28 aprile 2025 e trasmesso alla Corte dei Conti il 13 giugno del 2025. Decreto che scatenò polemiche e anche un’interrogazione consiliare. Magari quell’atto in qualche modo ha… influenzato il campionamento.

Il Comune di Grosseto, comunque, ha depositato le proprie controdeduzioni ufficiali il 19 gennaio, fornendo un quadro articolato di chiarimenti tecnici, amministrativi, contabili e strategici.

Una verifica istituzionale ordinaria

L’amministrazione chiarisce che si tratta di una fisiologica fase di verifica, analoga a quelle che coinvolgono regolarmente tutti gli enti locali nell’ambito delle attività di controllo della finanza pubblica.

Le osservazioni della Corte hanno carattere prevalentemente metodologico, procedimentale e motivazionale e non configurano contestazioni di illegittimità né violazioni normative accertate.

Il sistema di governo delle partecipate

Il Comune di Grosseto ricorda di essersi dotato da tempo di un sistema multilivello di governo delle partecipate, basato su indirizzi politici e strategici pluriennali definiti dal consiglio comunale attraverso il Documento unico di programmazione (Dup).

A questi si affianca l’assegnazione di obiettivi annuali alle società controllate, comunicati tramite specifiche deliberazioni della giunta comunale. Dal 2022 è inoltre in vigore un regolamento per il controllo sugli enti partecipati e sulle società non quotate, che disciplina indirizzo, monitoraggio, verifica e controllo analogo.

Ogni anno l’ufficio società partecipate svolge attività di ricognizione, analisi economico-finanziaria, valutazione strategica e razionalizzazione, in attuazione della normativa di settore.

Il piano di revisione e la razionalizzazione

Attraverso le controdeduzioni, il Comune ha chiarito che il piano di revisione ordinaria delle partecipazioni si fonda su un percorso analitico che tiene conto di criteri giuridici, economici e strategici.

Tra gli elementi valutati figurano la verifica del vincolo di scopo, le finalità istituzionali, l’analisi dei bilanci societari, la sostenibilità economico-finanziaria e il controllo dei costi di funzionamento, con l’obiettivo di una razionalizzazione progressiva delle partecipazioni non strategiche.

«Nessuna violazione di legge»

«I rilievi sollevati dalla sezione regionale della Corte dei conti – dichiarano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alle società partecipate Fabrizio Rossi – hanno carattere prevalentemente istruttorio e motivazionale e non configurano violazioni di legge».

«Ogni osservazione è stata analiticamente valutata e puntualmente contro dedotta in piena collaborazione con le società coinvolte – aggiungono –. Molti dei profili oggetto di rilievo affondano inoltre le proprie radici in assetti organizzativi e gestionali precedenti al 2016».

Trasparenza e miglioramento continuo

L’amministrazione ribadisce che il sistema delle partecipate del Comune di Grosseto è oggi governato da un impianto programmatorio, regolamentare e di controllo coerente con la normativa vigente, fondato su legalità, sostenibilità finanziaria, interesse pubblico e trasparenza amministrativa.

Le osservazioni della Corte dei conti, conclude il Comune, saranno utilizzate come leva di miglioramento continuo della qualità della governance pubblica locale.

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