Baker Hughes e il futuro del porto, il Pd: «Piombino deve puntare anche su nautica e logistica» | MaremmaOggi Skip to content

Baker Hughes e il futuro del porto, il Pd: «Piombino deve puntare anche su nautica e logistica»

I democratici sostengono le prospettive di investimento nell’area portuale: «Non solo acciaio, servono nuove industrie, logistica e lavoro stabile»
Il porto di Piombino
Il porto di Piombino

PIOMBINO. Il futuro industriale di Piombino passa dal porto, ma soprattutto dalla capacità di costruire attorno alle sue infrastrutture un sistema produttivo che non dipenda esclusivamente dalla siderurgia. È questa la posizione espressa dal Partito democratico di Piombino, che interviene sulle prospettive di investimento di Baker Hughes nell’area portuale, accogliendole con favore e rilanciando la necessità di una strategia capace di mettere insieme acciaio, nautica, logistica e nuove attività produttive.

Una posizione che si inserisce nel dibattito sul futuro economico della città, da anni alle prese con le difficoltà del comparto siderurgico e con la necessità di individuare nuove opportunità di sviluppo e occupazione.

Baker Hughes, il Pd sostiene le prospettive di investimento

Il Pd condivide le considerazioni espresse dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sull’importanza strategica dell’operazione Baker Hughes, nella convinzione che il rafforzamento delle attività portuali possa rappresentare un’occasione importante per l’intero territorio.

«Abbiamo sempre sostenuto che lo sviluppo del porto e la diversificazione industriale siano elementi fondamentali per il futuro di Piombino e dell’intero territorio», sottolineano i democratici, ricordando come la siderurgia debba continuare a mantenere un ruolo centrale nell’economia cittadina, senza però rappresentare l’unica prospettiva industriale.

L’obiettivo è attrarre nuovi investimenti, creare opportunità produttive e garantire occupazione stabile, sicura e qualificata, valorizzando al tempo stesso le infrastrutture già presenti e le competenze professionali sviluppate negli anni.

Per il Pd, dunque, l’eventuale investimento di Baker Hughes non deve essere considerato un episodio isolato, ma un tassello di un progetto più ampio di rilancio industriale.

Il porto deve diventare protagonista dello sviluppo

Al centro del ragionamento dei democratici c’è soprattutto il ruolo del porto, che non può essere considerato soltanto un’infrastruttura funzionale alle attività industriali, ma deve diventare uno dei principali motori dello sviluppo economico della città.

Questo significa, secondo il Pd, investire nei collegamenti ferroviari, potenziare la logistica, migliorare le infrastrutture e favorire l’insediamento di nuove attività produttive, creando una relazione sempre più stretta tra il sistema portuale, le imprese e il territorio.

Nel comunicato viene richiamato anche il riconoscimento internazionale ottenuto dall’Autorità di sistema portuale per il lavoro svolto nel campo della formazione, una notizia che, secondo i democratici, dimostra l’esistenza di professionalità e competenze di alto livello all’interno del sistema portuale.

Un patrimonio che deve essere riconosciuto e valorizzato, mettendo le strutture e le professionalità esistenti nelle condizioni di contribuire concretamente allo sviluppo del territorio.

Non solo acciaio, la nautica può aprire nuove prospettive

Il ragionamento del Pd si intreccia anche con il convegno «Non solo acciaio. La Nautica Toscana e il Futuro Industriale di Piombino», in programma oggi, venerdì 30, alle 18, alla Stazione Marittima con la partecipazione di economisti, studiosi, rappresentanti del mondo produttivo e dell’Autorità portuale.

Un appuntamento che riporta al centro una questione decisiva per il futuro della città: la diversificazione industriale non può limitarsi alle dichiarazioni di principio, ma deve tradursi in progetti e investimenti concreti.

In questo scenario, la nautica rappresenta una delle filiere sulle quali il territorio potrebbe costruire nuove opportunità, sfruttando la posizione strategica del porto, le infrastrutture disponibili e le competenze già presenti.

Non si tratta, precisano i democratici, di immaginare un’alternativa all’industria siderurgica, ma di costruire un sistema produttivo più articolato, nel quale attività differenti possano convivere e rafforzarsi reciprocamente.

«Piombino non deve scegliere tra il proprio passato industriale e il proprio futuro. Deve avere la capacità di costruire il secondo senza rinunciare al primo», si legge nel documento.

Una strategia unica per industria, porto e occupazione

La richiesta del Partito democratico è quindi quella di superare la frammentazione degli interventi e costruire una strategia industriale complessiva, nella quale investimenti pubblici e privati, formazione, ricerca, infrastrutture e occupazione siano parti di un unico disegno.

Siderurgia, porto, nautica e logistica, secondo il Pd, devono diventare elementi complementari di un progetto che permetta a Piombino di rafforzare la propria identità industriale, aprendosi contemporaneamente a nuovi settori.

Un obiettivo che richiede programmazione, capacità di attrarre capitali e soprattutto una visione condivisa del futuro economico della città.

«Abbiamo risorse, competenze e potenzialità. Dobbiamo avere la capacità di metterle insieme, dando finalmente al porto di Piombino la centralità strategica che merita», concludono i democratici.

Una prospettiva nella quale il porto non sia soltanto il luogo attraverso cui transitano merci e materie prime, ma diventi il punto di partenza di una nuova stagione industriale per Piombino e per tutta la Val di Cornia.

 

 

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