CASTEL DEL PIANO. Quando hanno cercato di farlo salire di nuovo sulla pattuglia per accompagnarlo al carcere di via Saffi, nonostante fosse ammanettato, hanno dovuto trovare il modo di non farsi fare male ancora una volta.
I tre giorni di follia cominciati sabato 14 febbraio a Castel del Piano, sono finiti (si spera) quando l’uomo ha varcato la soglia del carcere di Grosseto, dove la giudice Agnieszka Karpinska ne ha disposto la custodia.
Arrestato sabato 14 febbraio dai carabinieri del borgo amiatino per resistenza, danneggiamenti e lesioni, l’uomo lunedì mattina ha urinato in aula quando la giudice si è ritirata. L’udienza, fino a quel momento, si era svolta tra le grida dell’indagato, le offese alla giudice e ai carabinieri, gli improperi. Gli stessi che aveva continuato a gridare anche quando si trovava nella cella di sicurezza della caserma.
Il suo trasferimento in carcere è stato l’ultimo atto di tre giorni di follia cominciati la mattina di San Valentino a Castel del Piano.
Imprenditore preso a calci e pugni
Sabato mattina, in viale Vittorio Veneto, l’uomo di origini nordafricane, visibilmente ubriaco, ha danneggiato diverse auto parcheggiate prima di aggredire un imprenditore e successivamente i carabinieri intervenuti.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe iniziato a colpire e rompere gli specchietti delle vetture in sosta, attirando l’attenzione dei residenti e dei proprietari dei mezzi.
Uno di loro, un imprenditore, è intervenuto per fermarlo. Ne è nata una violenta lite: l’uomo è stato preso a calci e pugni, riportando contusioni.
È stato proprio l’imprenditore a chiamare i carabinieri, che sono arrivati subito per riportare la situazione sotto controllo.
Aggredisce anche i carabinieri: scatta l’arresto. Poi fa la pipì in aula
All’arrivo dei militari, l’uomo – ancora in evidente stato di ebbrezza – avrebbe continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo. I carabinieri hanno tentato di fermarlo e identificarlo, ma sarebbero stati a loro volta aggrediti.
A quel punto è scattato l’arresto con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre ai reati legati ai danneggiamenti e all’aggressione dell’imprenditore.
Di origini nordafricane, senza fissa dimora e senza lavoro, in Italia da cinque anni, l’uomo durante l’udienza ha continuato a gridare, a muoversi, a offendere carabinieri, magistrati e personale del tribunale. La giudice, alla fine di un’udienza resa particolarmente difficile dall’uomo, ha convalidato l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere.



