GROSSETO. Si accende il dibattito sull’Università di Grosseto dopo la mancata concessione dell’accreditamento ministeriale alla sede distaccata dell’Università di Siena in via Ginori, ospitata nell’ex ospedale dei frati, edificio storico risalente al XIII secolo.
Alla base dello stop ci sarebbero problematiche legate alla normativa antisismica e alla sicurezza antincendio, elementi che hanno fatto scattare l’allarme sul futuro del polo universitario cittadino. Intanto, però, si starebbe già lavorando a una soluzione alternativa per garantire la continuità delle attività didattiche.
Università come asset strategico per l’economia della Maremma
Sul tema interviene con una lettera aperta l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Grosseto, guidato dal presidente Paolo Mazzetti.
L’Ordine esprime profonda preoccupazione per le notizie circolate negli ultimi giorni e ribadisce che la presenza dell’Università a Grosseto non rappresenta soltanto un presidio culturale, ma un vero e proprio asset strategico per il sistema economico e sociale della Maremma.
Secondo i commercialisti, la perdita del polo accademico comporterebbe un impoverimento delle competenze e una possibile fuga di talenti, scenario che il territorio non può permettersi.
Serve una visione programmatica a misura di studente
Per rendere il polo universitario attrattivo e sostenibile nel tempo, l’Ordine propone di affiancare alla didattica una visione urbanistica moderna e funzionale, capace di integrare università e città.
Tra le proposte hub digitali nel centro storico, con spazi studio dotati di connettività e postazioni di ricarica; sviluppo di residenzialità universitaria a canone calmierato negli interventi di recupero edilizio e promozione di alloggi accessibili in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Vengono inoltre ricordati strumenti come la cedolare secca agevolata al 10%, le riduzioni Imu e le detrazioni Irpef per gli studenti fuori sede, leve fiscali che potrebbero favorire il ripopolamento del centro storico e garantire concretamente il diritto allo studio.
Rafforzare il legame tra università e imprese locali
Altro punto centrale è il rapporto tra percorsi di laurea e mondo delle professioni.
Rafforzare il collegamento con le imprese locali significherebbe offrire ai giovani sbocchi occupazionali qualificati sul territorio, evitando che siano costretti a cercare altrove opportunità di crescita.
Il messaggio è chiaro: difendere l’Università di Grosseto significa investire sul capitale umano, la risorsa più importante per il futuro economico della comunità.
In attesa che venga individuata una soluzione tecnica ai problemi strutturali della sede di via Ginori, la questione resta centrale per la città: non solo un tema edilizio o burocratico, ma una scelta strategica per il futuro della Maremma.



