VIGNALE RIOTORTO. Dopo mesi di confronto serrato, Unicoop Etruria e le organizzazioni sindacali hanno raggiunto l’accordo sulla seconda fase del Piano industriale 2025-2027, il percorso strategico che dovrà accompagnare il consolidamento della nuova cooperativa nata il 1° luglio 2025 dalla fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia.
L’intesa arriva dopo settimane di tensione sindacale e dopo l’annuncio, nei mesi scorsi, di 24 supermercati in cessione, 180 esuberi nelle sedi amministrative e una profonda riorganizzazione territoriale, con effetti anche in Toscana e in Maremma.
Tra i punti centrali dell’accordo ci sono la massima tutela occupazionale, un piano di incentivi per gli esodi volontari e l’impegno a garantire continuità occupazionale e gestionale nella cessione dei negozi.
Le garanzie previste: esodi volontari e tutela dei lavoratori
L’accordo riguarda in particolare i 180 lavoratori in esubero nelle sedi di:
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Vignale Riotorto
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Castiglione del Lago
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Terni
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Roma
Per loro è stato definito un piano di incentivazione all’uscita volontaria, mentre per il personale coinvolto nelle cessioni dei punti vendita viene indicata una cornice di garanzia occupazionale.
La cessione dei 24 supermercati a insegna Coop e Superconti dovrà avvenire — secondo quanto stabilito — in uno scenario capace di mantenere la continuità lavorativa e organizzativa.
Un elemento decisivo, considerando le forti preoccupazioni sindacali espresse nei mesi scorsi.
Tarozzi: “Confronto corretto, ora nuova fase di rilancio”
Per il presidente del Consiglio di Gestione Gianni Tarozzi, il confronto si è svolto in un clima costruttivo:
il nuovo assetto dovrà portare a una presenza più equilibrata nei territori, con un uso più efficiente delle risorse e un rafforzamento dell’offerta commerciale.
La cooperativa conferma la volontà di mantenere una presenza capillare in Toscana, mentre in Umbria, alto Lazio, Roma e provincia dell’Aquila si punta a una distribuzione più sostenibile della rete vendita.
Investimenti, ristrutturazioni e tre nuovi supermercati
Accanto alla riorganizzazione, Unicoop Etruria annuncia un piano di investimenti significativo:
previsti nel biennio 2026-2027:
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18 supermercati ristrutturati tra Toscana e Lazio
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3 nuove aperture in Umbria:
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Terni
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Gubbio
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Norcia
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Sono previsti anche investimenti nei magazzini logistici, nell’innovazione tecnologica, nella formazione del personale e nella convenienza commerciale a tutela del potere d’acquisto,
Radi: “Un passaggio complesso ma necessario”
La presidente del Consiglio di Sorveglianza Simonetta Radi sottolinea che il percorso resta delicato ma strategico:
l’obiettivo è garantire sviluppo duraturo, centralità dei soci e tutela del lavoro.
Il nodo Grosseto resta aperto
L’accordo non cancella però il quadro delle cessioni già annunciate.
Fra i punti vendita coinvolti continua a figurare anche l’InCoop di via Carlo Pisacane a Grosseto, la cui chiusura era stata indicata nella fase iniziale del piano industriale.
Proprio per questo il tema delle ricollocazioni locali e della continuità occupazionale resta particolarmente seguito in Maremma.
L’intesa rappresenta dunque un punto di equilibrio, ma non chiude il confronto: molto dipenderà da come verranno concretamente gestiti i passaggi dei prossimi mesi.