GROSSETO. Più di quarantadue anni dedicati alla pediatria, tanta passione, gioia e un obiettivo ben chiaro fin dall’inizio degli studi in medicina: così si può descrivere la carriera del pediatra dell’Ospedale Misericordia Alessandro Monaci, che lo scorso 31 dicembre ha svolto il suo ultimo turno pomeridiano nel pronto soccorso pediatrico.
«Da oltre 32 anni ho lavorato nella Pediatria di Grosseto ed è stata un’esperienza colma di emozioni. Ci sono lavori più duri di altri e, come tutti i lavori, devono essere svolti con passione – dice Monaci – Questa professione mi ha portato molta soddisfazione, perché ho visto tante famiglie costruirsi e raggiungere un progetto di vita e vedere questo ha aiutato molto anche me. È stato emozionante partecipare anche all’ultima nascita del 2025».
Per salutarlo, il 31 dicembre, i suoi colleghi hanno organizzato un brindisi a inizio turno, poi tutti sono tornati al lavoro in una giornata intensa in corsia.
La carriera e i ringraziamenti
Quarantadue anni fa non era semplice entrare in pediatria, ma Monaci ci ha creduto fino in fondo e si è specializzato in questa branca della medicina.
«Ho fatto molte esperienze in medicina, perché i medici erano molti e i posti di lavoro pochi: sono stato guardia medica, ho svolto il servizio militare e ho lavorato anche come medico legale all’Inps – racconta – Poi, nel 1989, sono entrato in pediatria e ci ho lavorato a intermittenza per più di 32 anni. Nel tempo ho visto e imparato approcci nuovi al mio lavoro e per questo ringrazio tutti i colleghi, medici e infermieri, che hanno contribuito alla mia crescita, anche coloro che non ci sono più».
Con passione e dedizione il pediatra ha curato e seguito generazioni di grossetani.
«Un saluto e un ringraziamento vanno anche alle famiglie che si sono affidate a me in questi anni. Nel tempo ho visto molte evoluzioni nell’ospedale e una delle più belle riguarda i volontari di Abio Grosseto, che intrattengono i bambini in sala d’attesa – dice Monaci – Molti piccoli pazienti vorrebbero poi rimanere lì a disegnare e giocare: sono un valore aggiunto per il nostro ospedale».
«Mi dedicherò a un progetto per i bambini»
Per qualcuno, dopo anni di lavoro, andare in pensione non è semplice: dall’oggi al domani ci si ritrova con molto tempo libero da dedicare al riposo, alla famiglia e agli hobby. Ma per Monaci è importante continuare a fare la differenza, dedicando la pensione a un progetto sulle cure palliative pediatriche.
«In questi giorni andrò a svuotare il mio armadio per lasciare il posto ai nuovi pediatri. Dopo un periodo di riposo mi piacerebbe dedicarmi a un progetto che ho già presentato all’Asl – spiega – Le cure palliative non sono dedicate solo ai bambini con basse aspettative di vita, ma anche a chiunque abbia una malattia incurabile. Loro e le loro famiglie hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a farsi carico dell’assistenza: per questo vorrei costruire una rete che possa, quando possibile, alleggerirle dai problemi che devono affrontare».



