GROSSETO. La musica era la sua passione più grande, suoni “cubici” capaci di far percepire un mondo fatto di vibrazioni, un linguaggio in grado di smuovere emozioni profonde. Ma Luca Corsi non era solo questo: era un uomo solare, simpatico e con un’ironia pungente.
Luca è morto il 19 marzo 2025 e, a un anno dalla sua scomparsa, gli amici hanno deciso di ricordarlo ritrovandosi al Salt, nel centro storico, il 28 marzo.
Aveva 49 anni e una malattia terribile lo ha portato via all’affetto dei familiari, degli amici e della sua compagna. Il 49enne amava il mondo della notte, di cui era un vero protagonista.
In ricordo di Luca
I suoi dj set erano leggendari. Non tutti riuscivano a comprenderne il suono, ma forse perché non tutti avevano davvero conosciuto Luca.
enuta fuori casualmente, e poi nato qualcosa di bello. Partito anche da lui per stare tutti insieme, primo anniversario intenso. Bello condividere e non stare da soli
«È successo tutto per caso, avevamo deciso di trovarci per condividere il dolore. Questo è il primo anno senza di lui ed è difficile – dice Ilaria Rocchicioli, la compagna di Corsi – Sono sicura che chiunque lo abbia conosciuto penserà a lui questa notte».
La sua musica era come lui: cubica, solare, a tratti introspettiva. Per capirla a fondo serviva entrare almeno un po’ nella sua complessità: simpatico e aperto, ma anche introspettivo; caloroso, ma a volte distante.
Luca era un artista che aveva portato il suo suono oltre la Maremma, fino all’estero, esibendosi in diverse capitali europee. Il suo “grido di battaglia” era il remix di “Supernature”, capace di attirare la curiosità anche dell’orecchio meno esperto di musica elettronica.
Con lui non se n’è andata solo la sua musica, ma anche un pezzo di chi lo ha conosciuto. Bastava poco per accorgersi della sua particolarità: nei modi, certo, ma soprattutto nel modo in cui guardava il mondo e lo trasformava in suono.
L’appuntamento per ricordarlo è 28 marzo con il suo maestro Francesco Farfa. Un momento per stare insieme, condividere ricordi, ripensare ai momenti in cui Luca ha fatto emozionare, ridere e anche discutere, con quella sua testardaggine che lo rendeva unico. Un modo per alleviare l’assenza, accompagnati dalla musica: perché senza di quella, forse, non si può davvero ricordare chi della musica aveva fatto la propria voce.
La serata è aperta a chiunque voglia ricordare Luca Corsi, il dj più conosciuto della Maremma.



