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Ultimo dell’anno a Follonica, molti ristoranti chiusi: «Natale andato male, non conviene»

Il brutto risultato dei giorni di Natale ha spinto molti locali a non aprire per l’ultimo dell’anno. Le iniziative in città per la serata
Lungomare di Follonica
Il lungormare di Follonica

FOLLONICA. Da poco conclusi i pranzi e le cene di Natale, nei ristoranti della città si stanno ultimando i preparativi per la cena di fine anno.

Ristoranti pronti per la festa? Non tutti

Le proposte sono diversificate tra gli esercizi che sono aperti per questo lungo periodo di festa; si va dalla trattoria caratteristica e dal nome ormai affermato, fino al ristorante di tendenza appena rinnovato negli ambienti e nelle proposte culinarie. Ognuno può trovare ciò che risponde meglio alle proprie aspettative, sempre nel segno della qualità.

Ma come appunto già detto, non tutti i ristoranti hanno deciso di stare aperti. Secondo l’associazione di categoria, la cui voce è rappresentata dal vice presidente Michele Di Iorio, il periodo natalizio non è stato molto positivo, esattamente in linea con il 2024: questo sarebbe il motivo per cui alcuni hanno deciso di non aprire.

Un dato che sicuramente sarà oggetto di riflessioni, ma nel frattempo un’analisi iniziale ce la riferisce appunto Michele Di Iorio, uno dei ristoratori che sono stati e saranno aperti per il periodo natalizio.

«Stanno cambiando tante cose nella società e per una serie di fattori», specifica Di Iorio. «In primis gli stipendi che sono effettivamente bassi e fanno preferire altre forme di socializzazione visto che la ristorazione, oltre che il servizio di buon cibo, è un modo per stare insieme e godere della convivialità. A questo si aggiunge una concorrenza indiretta rappresentata dalle nuove abitudini acquisite durante la pandemia: si comincia dalle partite su Sky, i film su Netflix, i giochi elettronici da fare dal divano, e via dicendo».

«Sempre per il fattore socializzazione hanno certamente meno problemi di presenze i locali a basso prezzo, dove si mangia con meno pretese tipo i pub, oppure formule diverse tipo mense o self service con piano bar a conduzione familiare. Per i ristoranti tradizionalmente intesi rimane la difficoltà di reperire personale italiano e spesso siamo costretti ad assumere manovalanza straniera che, anche se brava, difficilmente riesce a dare un servizio adeguato soprattutto in cucina».

Le soluzioni, prosegue Di Iorio, dovrebbero cominciare dal trovare il modo di offrire più lavoro gratificante per gli standard moderni dal momento che le nuove leve, di questa ma anche di tutte le altre categorie, cercano proprio questo e non lavori da manovale.

Si potrebbero quindi attirare persone specializzate o laureate da fuori provincia nel periodo invernale, sarebbe un buon inizio. D’altra parte oggi con lo “smartworking” questo potrebbe essere praticabile. Anche avere una struttura adeguata per convegni, oppure utilizzare quelle che abbiamo per le fiere, potrebbe dare una mano a vivacizzare la situazione.

I dati nazionali

Secondo la Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) nel primo semestre del 2025 in Italia hanno chiuso circa 700 attività, la maggior parte dei quali bar. Negli ultimi dieci anni si parla di 21 mila esercizi chiusi. Un numero spaventoso già di per sé e che calato nel tessuto sociale di paesi e cittadine, rappresenta anche un vero e proprio problema economico.

A Follonica l’associazione ristoratori ha rilevato un buon andamento fino alla prima metà di novembre, dopo il calo è stato drastico. Quando tenere aperta un’attività commerciale in inverno diventa una rimessa, è ovvio quindi che la scelta ricada sulla chiusura. Nel frattempo però ci si prepara alla festa: che sia nei locali aperti, che sia tra le mura di casa dividendo spese e compagnia, la chiusura dell’anno è imminente.

La festa comunque c’è ed è fuori

E come da tradizione, dopo l’ultima cena dell’anno, le strade si animeranno come sempre dalla festa in piazza, dalla musica, i colori e le migliaia di persone che si riverseranno per le vie cittadine. Senza contare che quest’anno, per la prima volta nella storia della città del golfo, i festeggiamenti si sdoppieranno offrendo ai cittadini e ai visitatori due diverse atmosfere per festeggiare la mezzanotte: il grande teatro d’autore alla Fonderia Leopolda e la festa a tutta musica in piazza Sivieri. Buon anno nuovo a tutti.

Al teatro ci sarà lo spettacolo ironico e travolgente “Maledetti amici” di e con Giovanni Veronesi e Alessandro Haber, mentre piazza Sivieri si trasformerà prima in un palcoscenico a cielo aperto e ingresso libero con lo spettacolo “Suoni in movimento”, viaggio sonoro di Simone Baldini Tosi, a cui seguirà il dj set di Roberto Target e dalla performance live di Gabriele Bazz.

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