CASTAGNETO CARDUCCI. Viaggiavano a bordo di una piccola auto bianca e procedevano a bassa velocità. Così bassa da costringere un uomo a sorpassarli. Ma durante la manovra, il sessantenne ha sentito un colpo e si è fermato, credendo di aver urtato qualcosa.
La coppia ha mostrato all’automobilista uno specchietto rotto, sostenendo che fosse quello della loro auto. L’uomo, convinto dalla buona fede della coppia, si è subito detto disponibile a pagare il danno, consegnando 250 euro alla coppia.
Ma in quell’incidente, c’era qualcosa che non tornava. E così il sessantenne ha deciso di rivolgersi ai carabinieri di Castagneto Carducci, che hanno scoperto la truffa e denunciato la coppia di quarantenni.
L’episodio è avvenuto lungo la strada provinciale 39, in direzione di Castagneto Carducci.
Il finto incidente durante il sorpasso
Secondo quanto ricostruito dai militari, il pensionato aveva appena superato l’auto dei due quando ha sentito un forte rumore, convincendosi di aver urtato qualcosa durante il sorpasso.
Subito dopo è stato fermato dalla coppia, che gli ha mostrato uno specchietto retrovisore rotto sostenendo che fosse stato danneggiato nell’urto. L’uomo, in buona fede, ha creduto alla versione raccontata e si è mostrato disponibile a risarcire subito il danno.
Chiesti 250 euro per evitare problemi
Il truffatore avrebbe chiesto immediatamente 250 euro, spiegando alla vittima che, se fossero arrivate le forze dell’ordine, ci sarebbe stato il rischio del ritiro immediato della patente.
I due avrebbero approfittato anche delle difficoltà linguistiche del pensionato, un uomo di origini straniere, per convincerlo più facilmente.
L’uomo è quindi tornato a casa, ha preso il denaro e lo ha consegnato.
Il sospetto e la denuncia ai carabinieri
Dopo che la coppia si era allontanata, il pensionato ha ripensato all’accaduto e ha iniziato a dubitare della dinamica dell’intero incidente. Insospettito, si è rivolto ai carabinieri di Castagneto Carducci, che hanno subito avviato le indagini.
Decisive le telecamere lungo la strada
Grazie alle informazioni raccolte dalla vittima e agli accertamenti svolti, anche attraverso le telecamere presenti lungo il tratto stradale, i militari sono riusciti a risalire all’identità dei due truffatori. Due quarantenni che avevano già collezionato altri reati simili.
La coppia dovrà ora rispondere del reato di truffa aggravata di fronte alla procura di Livorno.