Truffa della Vespa su Subito.it, una condanna e un'assoluzione | MaremmaOggi Skip to content

Truffa della Vespa su Subito.it, una condanna e un’assoluzione

Un grossetano paga 1.200 euro per una Vespa mai arrivata: un uomo e una donna sono finiti a processo, lui è stato assolto
Un’aula del tribunale

GROSSETO. Una Vespa 50 a prezzo conveniente, un annuncio online e una trattativa apparentemente normale. Così è iniziata la truffa ai danni di un uomo di Grosseto, che ha versato 1.200 euro senza mai ricevere il mezzo acquistato.

Per la vicenda sono finiti a processo un uomo pluripregiudicato e una donna, entrambi calabresi, accusati di truffa aggravata in concorso.

L’annuncio su Subito.it e la trattativa

Tutto parte da un annuncio pubblicato sul portale Subito.it, dove veniva proposta una Vespa 50 al prezzo di 1.200 euro, ritenuto particolarmente interessante.

Il grossetano, incuriosito dall’offerta, contatta il venditore. I primi scambi avvengono telefonicamente e l’uomo dall’altra parte si mostra disponibile e convincente, deciso a chiudere rapidamente la trattativa.

Quando però l’acquirente chiede di vedere il motociclo di persona, emergono le prime incongruenze: inizialmente il venditore sostiene di trovarsi a Follonica, ma successivamente riferisce che la Vespa sarebbe all’Elba.

Il pagamento e la Vespa mai consegnata

Nonostante i dubbi, l’acquirente decide di procedere comunque con l’acquisto e versa l’intera somma di 1.200 euro tramite PostePay, intestata a una donna.

Dopo il pagamento, però, della Vespa non arriva alcuna traccia. A quel punto scatta la denuncia e prende il via l’indagine.

Le indagini e il processo

Gli accertamenti permettono di risalire all’utenza telefonica utilizzata per la trattativa, risultata intestata alla donna. Da questo elemento gli investigatori arrivano anche all’uomo coinvolto nella vicenda.

Il procedimento si è concluso davanti alla giudice Massi, che ha emesso una condanna nei confronti della donna, difesa dall’avvocato Massai, ritenuta responsabile in quanto intestataria dell’utenza e della carta utilizzata per il pagamento.

Diversa la posizione dell’uomo, difeso dall’avvocato Vignoli, che è stato invece assolto, non essendo stato possibile collegarlo in modo diretto alla vendita del mezzo.

La truffa online sempre più diffusa

Il caso conferma come le truffe online legate alla vendita di veicoli continuino a colpire anche il territorio grossetano.

Annunci con prezzi particolarmente vantaggiosi e richieste di pagamento anticipato rappresentano ancora oggi i principali segnali di rischio per gli acquirenti.

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