Truffa un'anziana, patteggia il “finto maresciallo” | MaremmaOggi Skip to content

Truffa un’anziana, patteggia il “finto maresciallo”

Il 25enne napoletano si sarebbe spacciato per carabiniere per estorcere denaro e gioielli a una donna di 82 anni: patteggiata una pena di 10 mesi
Truffa a un’anziana, patteggia 10 mesi

MASSA MARITTIMA. Una telefonata improvvisa, la paura per il figlio e una forte pressione psicologica: così si sarebbe consumata una truffa ai danni di un’anziana di Massa Marittima.

Secondo quanto ricostruito, Mario D’Alessio, 25 anni, originario di Napoli, avrebbe contattato la donna fingendosi maresciallo dei carabinieri.

Durante la chiamata le avrebbe raccontato che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, con persone ferite, e che per questo si trovava trattenuto in caserma, con il rischio concreto di finire in carcere.

A quel punto sarebbe arrivata la richiesta: per evitare conseguenze peggiori, sarebbe stato necessario consegnare denaro e oggetti di valore.

La consegna di soldi e gioielli

La donna, 82 anni, spaventata e convinta della gravità della situazione, ha accettato.

Poco dopo, alla porta della sua abitazione si sarebbe presentato un complice mai identificato, al quale l’anziana ha consegnato 1.500 euro in contanti insieme a diversi gioielli in oro, tra cui cinque anelli, un bracciale, una collana con medaglie e una spilla. Il valore complessivo della refurtiva è stato stimato intorno ai 2.500 euro.

All’esterno, ad attenderlo, ci sarebbe stato lo stesso D’Alessio, pronto ad allontanarsi rapidamente in auto subito dopo la consegna.

Le indagini dei carabinieri

Solo in un secondo momento la donna ha compreso di essere stata vittima di una truffa e ha deciso di denunciare l’accaduto.

Le indagini dei carabinieri di Follonica hanno permesso di risalire al presunto responsabile attraverso controlli sulle targhe dei veicoli, analisi dei tabulati telefonici e confronti fotografici. I fatti risalgono all’ottobre 2023.

Il processo e la condanna

L’udienza si è svolta il 30 marzo. Mario D’Alessio, difeso dall’avvocato Pasquale Paone e sostituito in aula dall’avvocato Alessio Fedi, era accusato di truffa aggravata e sostituzione di persona, per essersi presentato come appartenente all’Arma e aver provocato nella vittima un forte stato di timore legato a un pericolo inesistente.

L’imputato ha scelto il patteggiamento: la pena iniziale, fissata in un anno e quattro mesi, è stata ridotta grazie al rito abbreviato. Il giudice Giuseppe Coniglio ha quindi stabilito una condanna a 10 mesi e 20 giorni di reclusione, oltre a una multa di 400 euro.

Una truffa ancora diffusa

Si tratta dell’ennesimo episodio del cosiddetto “finto maresciallo”, una truffa ancora molto diffusa che colpisce soprattutto le persone anziane, facendo leva su paura, urgenza e legami familiari.

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