Un esame ritenuto necessario per fare piena luce sulle cause reali della morte, avvenuta improvvisamente e che ha scosso profondamente non solo la famiglia, ma l’intera comunità lagunare.
La salma è tuttora a disposizione della procura e resterà sotto sequestro fino al completamento degli accertamenti.
Le prime ipotesi e l’attesa degli accertamenti
Nelle ore immediatamente successive al ritrovamento, le prime ipotesi parlavano di un malore improvviso, probabilmente un infarto. Tuttavia, solo l’esame autoptico potrà chiarire con certezza cosa sia realmente accaduto.
Soltanto dopo l’autopsia il corpo verrà restituito ai familiari, permettendo così di fissare la data del funerale e di organizzare l’ultimo saluto.
Il dolore della famiglia e di Orbetello
In queste ore di dolore e silenzio, la madre Roberta, la compagna Katia e il fratello Daniele, insieme ai tanti parenti, amici e a tutta Orbetello, attendono il dissequestro della salma per poter rendere l’ultimo, doveroso omaggio a Emanuele.
Per tutti era rimasto un ragazzo, buono, conosciuto e benvoluto da chiunque lo abbia incontrato. Emanuele non era soltanto un figlio, un fratello o un compagno, ma una parte viva della comunità, una presenza discreta e autentica che oggi manca profondamente.
Un’attesa che pesa, ma che è necessaria per arrivare alla verità e permettere alla famiglia e alla città di chiudere questo doloroso capitolo con il saluto che merita.




