PIOMBINO. È stato identificato l’uomo trovato senza vita sugli scogli di Calamoresca, nel territorio comunale di Piombino. Si tratta di Marco Paschetti, 66 anni, residente a Venturina.
L’uomo era scomparso sabato 7.
Il corpo è stato individuato nel primo pomeriggio di domenica, in un tratto particolarmente impervio della costa, raggiungibile solo dopo un lungo cammino lungo il promontorio tra Piombino e Populonia.
La scoperta durante una passeggiata
A fare la tragica scoperta è stato un turista straniero che stava camminando lungo la costa. Il cadavere si trovava tra gli scogli, poco prima della zona del Fosso alle Canne, in un’area isolata e difficile da raggiungere.
Quando è stato rinvenuto, l’uomo aveva ancora addosso i propri abiti ma non aveva con sé documenti, circostanza che ha reso inizialmente complessa l’identificazione. Solo successivamente i carabinieri sono riusciti a risalire alla sua identità.
Disposta l’autopsia
Il magistrato di turno del tribunale di Livorno ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo, che dovrebbe essere effettuata già nelle prossime ore. L’esame servirà a chiarire con certezza le cause del decesso.
Al momento non sono stati rilevati segni evidenti di violenza: sul corpo non sarebbero state trovate ferite riconducibili ad armi da taglio o da fuoco. Resta però da accertare se l’uomo possa essere stato colto da un malore o se sia caduto sugli scogli, anche a causa delle condizioni meteo avverse che hanno interessato la costa nei giorni scorsi.
I soccorsi e le indagini
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Piombino, che stanno conducendo le indagini. Presenti anche l’ambulanza della Misericordia e l’elisoccorso Pegaso della Regione Toscana.
Proprio il personale dell’elisoccorso, arrivato per primo insieme al medico di bordo, ha potuto solo constatare il decesso dell’uomo.
Attesa per i risultati
Sarà ora l’autopsia a fornire risposte decisive su quanto accaduto. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi, anche se al momento la pista del malore o della caduta accidentale resta tra le più accreditate.