GROSSETO. Chi è partito, chi è rimasto, chi è tornato. Chi ha cambiato città, regione, paese, continente. Sabato 28 marzo erano di nuovo tutti insieme al Bagno Nettuno di Marina di Grosseto, ospiti di Riccardo Beri – ex compagno di classe e proprietario del locale a-l termine di un intervallo più lungo del solito.
La quinta D del liceo scientifico Guglielmo Marconi, diplomata nell’estate del 1996, si è costruita e trasformata nel tempo. Cambiamenti, arrivi da altre sezioni — negli anni Novanta le classi venivano divise e rimescolate senza troppi complimenti — percorsi diversi e nuovi volti comparsi lungo il cammino. Ogni passaggio ha contribuito a dare forma a quel gruppo, una forma che ha resistito nel tempo. Alla maturità quell’insieme funzionava. E funziona ancora oggi.
Una classe, mille strade
Trent’anni dopo, quella classe racconta una mappa professionale e umana sorprendentemente ricca. C’è chi ha scelto la medicina e lavora in ospedale, chi si è dedicato alla ricerca, chi ha intrapreso una carriera militare. Altri gestiscono patrimoni e bilanci nel settore bancario, oppure portano avanti attività in proprio.
Non mancano percorsi nel pubblico, nelle professioni tecniche, nella comunicazione e nel sociale. Storie diverse, costruite spesso lontano da Grosseto: segno di un territorio che fatica a trattenere i suoi giovani, ma anche della capacità del Marconi di formare persone in grado di costruirsi un futuro ovunque.
Il ricordo di chi non c’è più
Durante la serata non sono mancati momenti di commozione. Un pensiero è andato a Marco Tosi, Matteo Grifoni e Giada Corridori, compagni di classe scomparsi troppo presto e in modo tragico. Presenze che continuano a vivere nella memoria di chi ha condiviso con loro gli anni della scuola.
Il ricordo si è esteso anche ai docenti e alle docenti che non ci sono più: Cecilia Ripani, Maria Luisa Montello, Mauro Segatori, Andrea Vellutini. Con loro, la scuola è stata molto più di un percorso di studi: un’esperienza che ha lasciato un segno profondo.
Amicizie che non si perdono
C’è qualcosa di unico nelle relazioni che nascono sui banchi di scuola, quando si è ancora in divenire. Chi ti ha conosciuto a sedici o diciassette anni ha visto una versione di te che non esiste più – e che forse non sarebbe mai esistita senza quegli sguardi.
Nel corso della vita arrivano altre amicizie, anche importanti, ma nessuna con quella stessa qualità di testimonianza. Come ricordava Michela Murgia: chi ti è stato accanto quando potevi ancora essere tutto, quello non si ripete.
Eppure, dopo trent’anni, loro si sono riconosciuti. Come se il tempo non avesse cancellato nulla.
Un augurio ai maturandi di oggi
Da questo ritrovo nasce anche un augurio per i ragazzi e le ragazze che quest’anno affronteranno l’esame di Stato: che sia un viaggio intenso e memorabile, proprio come lo è stato per quella quinta D.
I diplomati del 1996 – V D liceo scientifico Marconi di Grosseto
Bindi Rachele, Brilli Lucia, Camarri Francesco, Canzonetti Leonardo, Cinelli Cecilia, Corina Leandro, Corridori Giada, Denanni Stefano, Donati Silvia, Fabbri Davide Cristiano, Fusilli Livia, Gentili Ilaria, Landi Silvia, Loffredo Martina, Magnani Maurizio, Masotti Chiara, Mazzolai Guendalina, Morellini Dario, Perasole Barbara, Pipino Andrea, Pirrotta Maria Teresa, Rampiconi Maria Claudia, Rapino Igor, Rossi Alessandro, Savelli Barbara, Tenucci Laura, Tonini Agnese.



