Torna l’ora legale, le lancette dell’orologio vanno spostate un’ora avanti | MaremmaOggi Skip to content

Torna l’ora legale, le lancette dell’orologio vanno spostate un’ora avanti

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo il cambio avverrà alle 2. Nel 2025 risparmiati circa 110 milioni di euro di costi d’energia
Da domenica torna l'ora legale, due orologi mostrano come va spostata la lancetta dell'ora

GROSSETO. Questa notte torna l’ora legale: le lancette degli orologi dovranno essere spostate un’ora avanti. Il momento esatto in cui scatta l’ora legale è alle 2 notte: da quel momento gli orologi dovranno essere portati avanti di sessanta minuti, posizionandosi così sulle ore 3.

Il risultato immediato è che la notte tra il 28 e il 29 marzo 2026 sarà più corta di un’ora: chi va a letto tardi o ha turni notturni dovrà tenerne conto.

Perché è stata introdotta l’ora legale

Quando fu introdotta l’ora legale, l’obiettivo principale era quello di sfruttare al meglio le ore di luce naturale, nelle stagioni in cui il sole tramonta più tardi. Spostando le lancette in avanti, si allunga così artificialmente la sera luminosa, riducendo la necessità di illuminazione elettrica nelle ore serali e consentendo un risparmio nei consumi energetici a livello nazionale.

La storia dell’ora legale

In Italia l’ora legale risale addirittura alla Prima Guerra Mondiale: introdotta per la prima volta nel 1916 con motivazioni spiccatamente militari ed economiche, è stata poi abolita, e reintrodotta più volte e poi definitivamente stabilizzata a partire dagli anni Ottanta, in seguito a una direttiva della Comunità Europea che uniformò le date di cambio tra i Paesi membri.

L’ora legale sarà in vigore per 7 mesi

Il nuovo orario sarà in vigore per sette mesi consecutivi, fino all’ultima domenica di ottobre, coprendo l’intero periodo primaverile ed estivo, durante il quale le giornate sono più lunghe e la luce solare è disponibile fino a tarda sera.

Cosa fare con gli orologi di casa

Il cambio di orario coinvolge una vasta gamma di dispositivi, dai più tecnologici ai più tradizionali.

Orologi analogici da parete o da polso, sveglie tradizionali o qualsiasi dispositivo che non si sincronizza automaticamente con internet, dovrà essere spostato manualmente in avanti di un’ora: il consiglio è di farlo prima di andare a letto. Tutti i dispositivi connessi a Internet o a una rete Gps si aggiornano invece autonomamente: smartphone (iPhone, Android) si aggiornano automaticamente durante la notte grazie alla sincronizzazione con i server di rete. Tablet e computer (laptop, desktop, Mac, PC Windows) hanno la stessa procedura automatica. Smartwatch (Apple Watch, Galaxy Watch, ecc.) si sincronizzano con lo smartphone a cui sono abbinati. Smart Tv e dispositivi streaming connessi a Internet. Router e modem con orologio interno sincronizzato. Decoder satellitari e digitali terrestri di ultima generazione. Dispositivi che richiedono aggiornamento manuale. Al contrario, tutti i dispositivi privi di connessione Internet o di segnale radio devono essere regolati a mano: orologi da parete analogici o da polso meccanici o al quarzo, vanno regolati. Così come le sveglie tradizionali (non connesse). E ancora display degli elettrodomestici come il forno, il microonde, lavastoviglie, lavatrice. E ancora gli orologi del cruscotto dell’automobile: soprattutto sui modelli più datati o su quelli privi di sistema di navigazione connesso. Sui veicoli moderni con Gps integrato l’aggiornamento avviene in automatico. Radiosveglie senza sincronizzazione DCF77 (il segnale radio che sincronizza automaticamente gli orologi in Europa).

Cosa succede al corpo umano con l’ora legale

In primavera con il passaggio all’ora legale, si “perdono” in pratica sessanta minuti di sonno. L’orologio biologico di una persona impiega da tre a sette giorni per adattarsi completamente al nuovo ritmo. Durante questo periodo di assestamento possono manifestarsi diversi fattori, come sonnolenza diurna e difficoltà di concentrazione, irritabilità e cali di umore, alterazioni dell’appetito e della digestione, riduzione delle performance cognitive e fisiche. In soggetti predisposti, un aumento temporaneo del rischio cardiovascolare (studi epidemiologici hanno evidenziato un lieve incremento di eventi cardiaci nei giorni successivi al cambio di orario)

Qualche consiglio per adattarsi più facilmente al cambio di orario

Sarebbe utile anticipare progressivamente nei due o tre giorni precedenti il cambio d’orario, anticipare di 15-20 minuti l’orario di andare a dormire. Mantenere le abitudini regolari come svegliarsi sempre alla stessa ora aiuta a stabilizzare il ritmo circadiano. L’esposizione alla luce mattutina con la luce naturale è il segnale più potente per sincronizzare l’orologio biologico. Aprire le persiane appena svegli e evitare la caffeina nel pomeriggio e la sera nei giorni successivi al cambio dell’orario.

Risparmio energetico: i dati di Terna 2004–2025

Uno degli argomenti più solidi a favore dell’ora legale è il risparmio energetico che essa consente. I dati raccolti da Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale italiana, documentano con precisione l’impatto dell’ora legale sui consumi di elettricità nel corso degli anni.

I numeri del risparmio energetico in Italia (2004–2025)

Nel periodo compreso tra il 2004 e il 2025, l’adozione dell’ora legale ha permesso all’Italia di risparmiare complessivamente oltre 12 miliardi di kilowattora (kWh) di energia elettrica. Si tratta di una quantità enorme: per dare un’idea della scala, 12 miliardi di kWh corrispondono al fabbisogno annuale di elettricità di una città di diversi milioni di abitanti.

Questo risparmio di energia si è tradotto, in termini economici, in un beneficio per le tasche degli italiani pari a circa 2,3 miliardi di euro nel ventennio considerato. Una cifra che equivale, in media, a circa 110 milioni di euro di risparmio all’anno.

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