ARCIDOSSO. Mai una segnalazione, mai un problema. Lavoretti estivi come cameriere, una vita apparentemente tranquilla. È questo il ritratto che emerge dal piccolo borgo amiatino di Montelaterone del 22enne arrestato domenica 1 febbraio dalla polizia a Torino, accusato di concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale e rapina.
Angelo Simionato, originario di Arcidosso, è incensurato. Eppure sarebbe uno degli otto manifestanti che hanno partecipato alla brutale aggressione contro un agente della polizia durante il corteo pro Askatasuna, il centro sociale torinese sgomberato nei giorni scorsi.
Le immagini che lo incastrano
Secondo gli investigatori, a incastrare il 22enne sarebbero state le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Immagini violentissime, diventate virali, che mostrano un agente a terra colpito ripetutamente con calci e martellate.
Quelle immagini hanno deflagrato anche a Montelaterone, dove la notizia ha lasciato tutti sgomenti. «Un ragazzo tranquillo, che non ha mai fatto male a nessuno», racconta chi lo conosce. Un violento no, almeno a sentire chi vive sull’Amiata. Ma il suo definirsi anarchico, anche nel piccolo borgo nel comune di Arcidosso, era noto.
Il poliziotto ferito: 20 giorni di prognosi
L’agente aggredito è Alessandro Calista, in servizio al reparto mobile di Padova. È stato dimesso dall’ospedale Le Molinette di Torino con una prognosi di 20 giorni. Dimesso anche il collega Lorenzo Virgulti, 28 anni di Ascoli Piceno, che lo aveva soccorso.
«Mi sono ritrovato da solo tra gli incappucciati, erano tanti. Sono finito a terra e ho perso il casco mentre mi prendevano a calci», ha raccontato Calista dalla barella. Secondo la ricostruzione, una decina di persone vestite di nero lo hanno colpito con calci, pugni e tre colpi di martello alla schiena.
Solo l’intervento di un collega con lo scudo ha evitato conseguenze ancora più gravi. Simionato gli avrebbe tolto lo scudo e la maschera antigas.
Gli altri arresti e il materiale sequestrato
Oltre al 22enne amiatino, la Digos della questura di Torino ha arrestato in flagranza un 31enne e un 35enne con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Altre 24 persone sono state denunciate per vari reati, tra cui travisamento e porto di armi improprie.
Tra il materiale sequestrato figurano sassi, chiavi inglesi e coltelli.




