Tommasini lancia Impanga: la bici artigianale di Grosseto pronta a sfidare il Ruanda | MaremmaOggi Skip to content

Tommasini lancia Impanga: la bici artigianale di Grosseto pronta a sfidare il Ruanda

Un progetto fuori catalogo, realizzato a mano, per affrontare una delle gare di endurance più dure al mondo
Gianluca Scafuro su Impagna, foto di Matteo Neri

GROSSETO. Tommasini, custode della tradizione telaistica italiana dal 1957, lancia Impanga, un progetto che unisce ingegneria, cultura ed avventura. Non una bicicletta di serie, ma un’opera fuori catalogo realizzata interamente a mano nell’atelier di grosseto per affrontare una delle sfide di endurance più dure al mondo: la Race Around Rwanda.

Con sede a Grosseto, l’azienda Tommasini esporta in tutto il mondo bici in acciaio, titanio e acciaio inox. Il telaio è stato costruito interamente su misura per Gianluca Scafuro, il grossetano che parteciperà alla competizione.

Il ritorno alle origini: l’evoluzione del cycle truck

Il cuore pulsante del progetto è il telaio, che segna una rottura con gli standard industriali. Tommasini, ha scelto di reinterpretare l’archetipo del classico cycle truck italiano — la storica bicicletta da trasporto e lavoro — elevandolo a standard gravel d’avanguardia. Lontano dalle logiche delle mini-cargo urbane, impanga è un’evoluzione tecnica estrema: un telaio progettato ex-novo per garantire stabilità su terreni accidentati e pendenze brutali. Caratterizzata da una ruota anteriore ridotta e un piano di carico integrato e ribassato, la bici permette una distribuzione dei pesi ottimale per l’autosufficienza, mantenendo la reattività e l’agilità necessarie per la competizione off-road.

Impanga: il legame tra terre gemelle

Il nome scelto non è casuale. In lingua kinyarwanda, impanga significa “gemello“.  «Visitando il Ruanda, sono rimasto colpito da come la verticalità del paesaggio detti il ritmo della vita quotidiana: lì, come in maremma, la bicicletta non è un accessorio, ma un pilastro di resilienza» dichiara Alessandro Enginoli, ceo di Bike Holding.

«Abbiamo riscoperto una simmetria profonda tra le colline di casa nostra e il ‘Pays des mille collines‘ africano. Entrambe sono terre aspre, di terra rossa e polvere, dove la fatica si trasforma in bellezza. Impanga nasce proprio da questo incontro: è il ponte tecnico e umano che abbiamo voluto costruire per unire due geografie lontane ma sorelle, elevando un mezzo di utilità storica a strumento di sfida estrema».

Ingegneria sartoriale e design afro-contemporaneo

Il telaio è stato costruito interamente su misura per Gianluca Scafuro, esperto cicloviaggiatore maremmano e interprete della filosofia esplorativa di questo progetto. Ogni angolo di sterzo e ogni spessore delle tubazioni in acciaio sono stati calcolati per rispondere alla biometria dell’atleta e alle sollecitazioni del fango ruandese.

L’estetica di Impagna svela il nuovo manifesto Tommasini 2026, “Color is Identity”: un approccio che trasforma la bicicletta nel riflesso profondo di chi la guida. In questo progetto, la livrea diventa una narrazione visiva che fonde le geografie di Maremma e Ruanda, traducendo l’identità dell’esploratore in un intreccio di linee e colori.

L’artista e specialista di telai custom Eleonora Tiezzi ha curato una livrea complessa che sovrappone le curve di livello orografiche della Maremma a quelle del Rwanda, creando una mappa visiva unica. I colori iconici del brand — il Rosso Tesi e l’Arancione — si fondono in un pattern Afro-Contemporaneo che celebra la terra e l’identità condivisa.

La missione: 1.000 chilometri di sfida estrema

Ora Gianluca Scafuro si prepara ad affrontare i 1.000 chilometri del tracciato ruandese, con oltre 19.000 metri di dislivello positivo, in un contesto in cui la terra rossa si impenna costantemente verso il cielo.

Sarà la prova del nove per un modello fuori catalogo, nato a Grosseto e progettato per dimostrare che la tradizione artigianale italiana può ancora spingersi oltre i confini della sperimentazione e dell’avventura estrema.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati

La festa del Valle dopo la vittoria nel Palio 2025, annullata dal Consiglio di regata

Palio dell’Argentario 2025, polemiche e paese diviso dopo la decisione del Consiglio di Regata

Il Palio dell’Argentario 2025 continua a far discutere. La decisione del Consiglio di regata, arrivata mesi dopo la gara del 15 agosto, ha ribaltato il risultato in mare assegnando la vittoria alla Fortezza. In mezzo allo scontro, uno statuto giudicato obsoleto, una squalifica antidoping e un paese diviso tra rispetto formale delle regole e richiesta di una giustizia sportiva più aderente allo spirito del Palio

Leggi di più

© 2021 PARMEDIA SRL – Via Cesare Battisti 85, 58100 – Grosseto – P.I.V.A. 01697040531
Tutti i diritti riservati.