"The last of us": il giovane informatico alle prese con il fan-film | MaremmaOggi Skip to content

“The last of us”: il giovane informatico alle prese con il fan-film

In attesa della seconda stagione della serie, su YouTube debutta un fan-film ambientato 10 anni prima. Il regista è un 23enne appassionato di videogame

GROSSETO. Mentre i fan sono in attesa della seconda stagione della serie tv, Mario Signorile ha sfornato “The last of us: Forsaken“. Un fan-film di 35 minuti che racconta un mondo precedente a quello dell’omonima serie. È ambientato 10 anni prima rispetto ai fatti che tutti gli appassionati conoscono.

Mario, barese di nascita, ha girato tutto tra la sua città di origine e Altamura. Coinvolgendo lo spettatore con ambientazioni che in molte delle riprese esterne non sono dissimili da alcuni scorci della Maremma.

23enne laureato in informatica, Mario è un appassionato di videogiochi e in particolare di “The last of us”, al quale gioca fin dagli esordi del 2013. Il videogioco in esclusiva PlayStation è uscito poi con il secondo capitolo nel 2020. Entrambi i titoli hanno venduto più di 47 milioni di copie a livello globale, aggiudicandosi anche numerosi premi del settore.

Fan di entrambi, per Mario è stato inevitabile iniziare, nel 2023, a seguire anche le serie Tv Hbo “The last of us” trasmessa in Italia su Sky Atlantic e visibile sulla piattaforma Now tv.

The last of us 10 anni prima

Altrettanto inevitabile è stato dare un suo contributo. Così, nell’attesa della seconda stagione della serie tv e sfruttando il proprio canale YouTube inaugurato nel 2016, Mario ha deciso di scrivere e farsi regista di uno spin-off dedicato alla serie.

Mario Signorile the last of us Forsaken
Una clip dal video

Il video, che lo vede anche tra gli interpreti, è costato 4 mesi di riprese e postproduzione ed è stato pubblicato a fine novembre 2023. «Non ho mezzi professionali per girare – dice Mario – è sempre la passione a ispirarmi, in qualsiasi video che faccio per il mio canale. Ogni volta che giro provo sempre a migliorare qualcosa. In passato ne ho fatto anche uno su Uncharted, che mi ha dato diverse soddisfazioni ed è stato apprezzato anche all’estero».

Per questo di video ha lanciato un annuncio per trovare il cast e quando ha messo insieme tutte le tessere del mosaico, ha iniziato a girare il suo prequel di The last of us. «È stato appassionante – racconta Mario – Ho cercato una cura dei dettagli che i fan del videogioco e della serie potranno apprezzare. Altri saranno meno riconoscibili e riguardano più che altro la mia persona. Tengo sempre a mettere qualche chicca o qualche oggetto nascosto tra le immagini riprese».

I 35 minuti confezionati da Mario Signorile sono autoconclusivi, non hanno né seguito né “famiglia”. O almeno, non per adesso. «Non sto preparando altri video al momento – dice Mario – però chissà. Se questo riscuotesse un discreto successo potrei pensare a fare qualcosa di simile, magari non proprio un seguito ma elevando il livello di tecnica video, cercando un’attenzione al dettaglio maggiore».

Claustrofobico e appassionato

A 10 anni dallo scoppio di una pandemia causata dal fungo cordyceps, un gruppo di milizia paramilitare soprannominato “Le luci”, per trovare una cura e rifornirsi di scorte organizza una spedizione. Durante la missione la maggior parte del gruppo perisce, rimangono Ethan e Kenzie. Differenti per indole e obiettivi, dovranno collaborare per la sopravvivenza. 

Mario Signorile the last of us Forsaken
Un’altra clip dal video

Questo in estrema sintesi, il “The last of us” di Mario Signorile. Un video tributo a una sua grande passione che riassume, con un certo clima di precarietà e con una bella dose di buio, il denso alone di terrore e vuoto che galleggia sulla testa dei protagonisti.

Signorile, che porta un nome (Mario) decisamente caro a tutti gli appassionati di videogame, regala ai fan della serie un filmato sicuramente godibile. Il The last of us in salsa italiana viene condito non solo da un misurato livello d’azione ma anche da un sentimentalismo non esagerato e funzionale al racconto.

Il filmato, seppur non professionale, è appunto un racconto trattato con tutti gli onori che merita. Trovare al suo interno chicche, o “easter egg”, che ha inserito Mario potrà essere un ulteriore incentivo a portare la visione a termine, per scoprire le sfumature di ogni personaggio.

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