Talamone dopo la sentenza: i Secessionisti chiedono al sindaco Casamenti una fase di dialogo | MaremmaOggi Skip to content

Talamone dopo la sentenza: i Secessionisti chiedono al sindaco Casamenti una fase di dialogo

Dopo lo stop al porto turistico, l’appello al Comune: «Scelte condivise e non calate dall’alto»
Una bella immagine del porto di Talamone
Una bella immagine del porto di Talamone e del paese

TALAMONE. Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine alla lunga vicenda giudiziaria legata al futuro dell’approdo di Talamone.

Con una sentenza depositata il 4 febbraio, i giudici hanno respinto gli appelli del Comune di Orbetello e della società Porto Turistico di Talamone, confermando integralmente la decisione del Tar Toscana che aveva annullato la procedura di trasformazione dell’approdo in porto turistico.

Una pronuncia che chiude definitivamente il contenzioso e che, secondo i soggetti che avevano presentato ricorso, apre ora una fase completamente nuova per il borgo e per il suo porto.

La vicenda: dal progetto di porto turistico allo stop del Tar

Tutto nasce dal progetto di riqualificazione dell’approdo di Talamone in porto turistico, promosso attraverso una procedura avviata dal Comune di Orbetello su istanza della società Porto Turistico di Talamone.

La procedura era stata contestata dal Consorzio Il Molo di Talamone, dal Circolo nautico di Talamone e da alcuni operatori locali, che avevano presentato ricorso al Tar Toscana.

Nel febbraio 2025 il Tar aveva accolto il ricorso, annullando gli atti con cui il Comune aveva dato corso alla procedura, ritenendoli in contrasto con la programmazione portuale, carenti sotto il profilo della motivazione e non coerenti con le condizioni previste dal piano regolatore del porto.

Il Consiglio di Stato: appelli respinti e Tar confermato

Contro quella decisione erano stati presentati appello sia dal Comune di Orbetello sia dalla società Porto Turistico di Talamone.

Il Consiglio di Stato ha però respinto entrambi gli appelli, confermando punto per punto la sentenza di primo grado. Secondo i giudici, la procedura avviata per la trasformazione dell’approdo in porto turistico risultava contraddittoria rispetto agli atti programmatori precedenti e non rispettava le condizioni essenziali previste per interventi di questo tipo, a partire dal superamento del rischio idraulico.

La sentenza ribadisce inoltre che non è sufficiente avviare una procedura formale se mancano i presupposti sostanziali: trasparenza, coerenza programmatoria, chiarezza degli interventi e parità di trattamento tra gli operatori.

Le parole dell’avvocato Chech: «Ora una fase nuova per Talamone»

Soddisfazione per l’esito del giudizio è stata espressa dall’avvocato Pierluigi Chech, che assiste il Consorzio Il Molo di Talamone.

«Prendiamo atto con soddisfazione della sentenza con cui il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto gli appelli, confermando integralmente la decisione del Tar Toscana di annullamento della procedura di trasformazione dell’approdo in porto turistico», ha dichiarato.

Secondo il legale, la pronuncia ha un valore che va oltre il singolo caso: «La sentenza ribadisce un principio di rilievo generale: ogni procedura amministrativa, soprattutto quando incide su beni pubblici e asset strategici del territorio, deve svolgersi nel pieno rispetto dei criteri di trasparenza, imparzialità, coerenza programmatoria e parità di trattamento».

Per Chech, ora si apre «una fase nuova, nella quale il futuro dell’approdo di Talamone potrà essere affrontato con scelte rispettose del contesto ambientale, storico e sociale», con l’obiettivo di coniugare sviluppo, legalità e interesse pubblico.

L’intervento dei Secessionisti: «Serve un cambio di passo»

Sulla sentenza interviene anche il Coordinamento Secessione Talamone, il movimento che chiede il passaggio della frazione di Talamone dal Comune di Orbetello a quello di Magliano in Toscana.

Per i portavoce Antonio Cagnacci e Maurizio Damato, la decisione del Consiglio di Stato rappresenta «un punto fermo non solo sulla vicenda del porto, ma sull’intero futuro del territorio talamonese».

Secondo il coordinamento, la sentenza chiude «una stagione di incertezze, forzature e scelte calate dall’alto» e rende necessario «un cambio di passo profondo» nel rapporto tra Orbetello e Talamone, a partire dalla gestione delle spiagge e delle infrastrutture.

L’appello al sindaco di Orbetello

Nel comunicato, i Secessionisti rivolgono un appello diretto al sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, chiedendo l’apertura di «una fase nuova di dialogo vero, fattivo e concreto».

Secondo il coordinamento, Talamone soffre oggi di numerose criticità: problemi di sicurezza e manutenzione nelle spiagge del Cannone, del Bagno delle Donne, del Bagno degli Uomini e del Leone; necessità di interventi sulla Rocca Aldobrandesca; carenza di investimenti strutturali su turismo, cultura e sport e difficoltà per operatori economici e attività locali, penalizzati dall’incertezza amministrativa.

La “secessione” resta sul tavolo

I portavoce chiariscono che il percorso per portare Talamone sotto l’amministrazione di Magliano in Toscana va avanti, pur nella consapevolezza che gli esiti non sono scontati.

«Il gioiello della Maremma oggi appare abbandonato», affermano, sottolineando come la sentenza del Consiglio di Stato possa diventare «l’occasione per ripartire su basi nuove: sicurezza del territorio, tutela dell’ambiente, sostegno alle attività esistenti e programmazione condivisa».

In caso contrario, avvertono, il coordinamento continuerà a denunciare un modello di gestione che «ha dimostrato tutti i suoi limiti».

Cosa succede ora

Con la decisione del Consiglio di Stato, la procedura per la trasformazione dell’approdo di Talamone in porto turistico è definitivamente annullata.

Il futuro dell’approdo torna quindi al centro del dibattito politico e amministrativo locale, in un contesto che vede intrecciarsi tutela ambientale, sviluppo turistico, interessi economici e identità del territorio.

Una fase nuova, come la definiscono i protagonisti della vicenda, tutta ancora da scrivere.

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