Taglio dei 215 alberi in città, il Comune stringe sui tempi | MaremmaOggi Skip to content

Taglio dei 215 alberi in città, il Comune stringe sui tempi

Dai pini di Barbanella a Roselle, scatta l’ordinanza: divieti, sensi unici e oltre 200 piante da abbattere entro il 1° aprile
Taglio degli alberi in città

GROSSETO. Il piano di abbattimento entra nella fase più intensa. Con un’ordinanza, l’amministrazione ha disposto un’accelerazione sui tagli delle alberature considerate a rischio, autorizzando interventi straordinari in numerose zone della città fino al 1° aprile.

Il provvedimento consente alla società Evergreen, che si è aggiudicata l’appalto da 75mila euro per il taglio di 235 alberi – di cui oltre 150 pini – di operare nei giorni feriali dalle 8.30 alle 17. Per garantire la sicurezza degli operai saranno introdotte modifiche temporanee alla viabilità: divieti di sosta con rimozione forzata, restringimenti di carreggiata, limite di 30 chilometri orari e, dove necessario, senso unico alternato.

Maxi piano alberi: tutte le zone coinvolte

L’ordinanza riguarda praticamente tutta Grosseto. Gli interventi interesseranno i trenta olmi lungo lo spartitraffico di via Vetulonia, i nove pini di piazzale Donatello e le sette alberature di via dello Sport, nell’area dello stadio Zecchini.

Sono previsti abbattimenti anche nel parco giochi di via Podgora, lungo viale Giusti a Barbanella, in via Uranio, tra via Garigliano e viale Mascagni, oltre ai tre pini di via Brigate Partigiane. Coinvolta anche piazza Ponchielli, dove quattro alberi sono finiti al centro di un acceso dibattito cittadino, e la frazione di Roselle, con due pini in via delle Terme destinati al taglio.

Nei mesi scorsi erano già stati effettuati interventi nei giardini delle scuole di via Sicilia, via Papa Giovanni XXIII e via De Amicis, considerati prioritari per il rischio caduta aggravato dalle forti piogge.

Perché il Comune accelera sugli abbattimenti

Alla base del piano c’è la Vta, la valutazione di stabilità degli alberi. Su 630 piante esaminate dal tecnico incaricato, oltre 200 sono state inserite in classe D, ovvero considerate non più recuperabili e potenzialmente pericolose.

Secondo l’amministrazione di Grosseto, l’obiettivo è esclusivamente la sicurezza pubblica, soprattutto nelle aree frequentate da bambini e famiglie.

Polemiche e ricorsi: il dibattito resta acceso

Il piano di abbattimento continua però a dividere la città. In consiglio comunale, venerdì 20 febbraio prosegue la discussione politica, con una nuova interrogazione presentata da Carlo De Martis (Grosseto città aperta). Alcuni esperti hanno contestato le valutazioni tecniche, producendo controrelazioni alternative. Anche l’Ordine dei dottori agronomi e forestali e il collegio dei periti agrari hanno seguito con attenzione la vicenda.

In piazza Ponchielli è nato un comitato cittadino che ha presentato un ricorso al Tar contro l’abbattimento dei quattro alberi, ricorso che tuttavia non è stato esaminato per un vizio di forma.

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